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Omicidio Yara Gambirasio, la difesa di Bossetti: “La traccia di Dna ‘prova regina’ si è esaurita”

Omicidio Yara Gambirasio: gli avvocati di Massimo Giuseppe Bossetti chiedono il riesame del Dna su materiale genetico secondario.

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Massimo Giuseppe Bossetti, ex muratore di Mapello, è per i giudici responsabile dell’omicidio di Yara Gambirasio, la ragazzina sparita da Brembate di Sopra (Bergamo) nel 2010. Il corpo della 13enne venne ritrovato in una campagna di Chignolo d’Isola a inizio 2011.

La difesa di Bossetti ha chiesto il riesame del Dna su materiale genetico secondario, poiché la prova regina sarebbe esaurita. Gli avvocati dell’uomo hanno avanzato la richiesta di di accedere ai reperti del caso ai giudici della Corte d’Assise di Bergamo. Al momento, Bossetti si trova in carcere dove sta scontando la pena dell’ergastolo, condanna confermata anche in terzo grado di giudizio.

Omicidio Yara Gambirasio: la scomparsa

Yara Gambirasio è scomparsa il 26 novembre 2010 da Brembate di Sopra. Il suo cadavere venne ritrovato a pochi kilometri di distanza, in un campo di Chignolo d’Isola, alcuni mesi dopo la sparizione. Massimo Giuseppe Bossetti venne individuato come possibile responsabile dell’omicidio durante l’estate 2014. L’uomo è stato infine riconosciuto colpevole dai giudici e condannato all’ergastolo. Adesso gli avvocati di Bossetti hanno chiesto “che sia prima di tutto ripristinata la legalità”.

Omicidio Yara Gambirasio: il punto sulla traccia 31 G20

Sembra che la traccia 31 G20 di Dna risultata determinante per la condanna di Bossetti “è forse l’unica traccia che è effettivamente esaurita, stando alle dichiarazioni dei consulenti di allora”. Proprio per questo motivo, gli avvocati dell’ex muratore hanno chiesto ai giudici la possibilità di esaminare tutti gli altri reperti. Ricordiamo come Bossetti si sia sempre dichiarato estraneo alla vicenda.

Omicidio Yara Gambirasio: la procura parla di materiale “di scarto”

Tuttavia, la procura ha definito “di scarto” il materiale differente dalla traccia di Dna rinvenuto sui leggins di Yara Gambirasio, considerata la “prova regina” nel processo. Proprio per questo motivo, i difensori di Bossetti, intervistati dall’Ansa, hanno parlato di un confronto acceso in aula nel corso dell’ultima udienza presso il tribunale di Bergamo. Pare che i giudici si siano riservati di decidere sulla richiesta di ripetere l’esame del Dna su quegli elementi che sono considerati “di secondaria o nulla importanza” rispetto alla traccia 31 G20. Sembra, comunque, che i magistrati abbiano disapprovato il comportamento processuale degli avvocati di Bossetti, poiché nel corso del tempo avrebbero accusato più di una volta la procura di scorrettezze.

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