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Omicidio Yara Gambirasio, Massimo Bossetti: “Mi sento ignorato e calpestato ma non mi arrendo”

Le dichiarazioni di Massimo Bossetti, condannato all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio, alla trasmissione Iceberg Lombardia.

Massimo Bassetti

Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha rilasciato delle dichiarazioni alla trasmissione Iceberg Lombardia dopo aver appreso la decisione della Corte d’Assise di Bergamo di non procedere con un nuovo esame dei reperti. 

Omicidio Yara Gambirasio: le dichiarazioni di Massimo Bossetti

Mi sento non considerato, ignorato e calpestato” con queste parole inizia la lettera che Massimo Bossetti ha fatto arrivare alla trasmissione Iceberg Lombardia, dopo aver appreso la decisione della Corte d’Assise di Bergamo di non procedere ad una nuova analisi dei reperti che lo hanno portato all’ergastolo. “Qualcuno si interfacciasse e mi spiegasse come io mi possa difendere se non mi vengono date le giuste cause per poterlo fare, a maggior ragione chiudendomi sempre più tutte le possibili porte.

In tutto questo tempo non ho mai preteso né voluto essere assolto, ma ho sempre a gran voce gridato a tutti che mi venisse data la ripetizione di quel benedetto esame scientifico. Affinché con certezza assoluta io possa garantire l’esatto contrario di quanto vergognosamente continuano a volermi ingiustamente attribuire” ha scritto Bossetti

Omicidio Yara Gambirasio: la lettera di Bossetti

Questa giustizia non solo mi ha completamente rovinato la vita, ma mi ha pure strappato e portato via quasi tutto di caro mi tenevo al mio fianco.

Ѐ come se mi trovassi in cima sull’orlo di un precipizio che non mi da nessuna certezza su quale strada io debba imboccare nel percorrere per evitare questa mia lunga agonia ma soprattutto per togliere le sofferenze dei miei cari. Nonostante tutto dovendo assorbire colpo su colpo, continuo con la speranza che mi venga concessa la ripetizione di un esame scientifico. Non è mia intenzione nel volermi arrendere, né desistere un solo attimo, gridando con tutto il fiato che ancora mi rimane. Per la semplice ragione che in me sussiste la consapevolezza di essere innocente” ha scritto ancora Massimo Bossetti, ribadendo di essere innocente. Tutto il contenuto della lettera verrà letto in trasmissione. 

Omicidio Yara Gambirasio: non ci sarà un nuovo processo

I giudici della Corte d’Assise di Bergamo hanno stabilito che sui reperti utilizzati per arrivare alla condanna definitiva di Massimo Bossetti, per l’omicidio di Yara Gambirasio, “è già tutto chiaro“. Un nuovo esame sarebbe solo un quarto grado di giudizio. Per la Corte tutti i dubbi che hanno espresso gli avvocati della difesa “hanno trovato razionale spiegazione nelle sentenze“. Questo è il motivo per cui non verrà fatto nessun altro processo. Secondo la Corte tutti gli elementi sono molto chiari e confermano la colpevolezza di Massimo Bossetti, che continua a ribadire di essere innocente. 

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