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Omicron 2 avanza ma il Covid muterà ancora: perché le nuove varianti potrebbero essere più pericolose

Omicron 2 continua ad avanzare, mentre i contagi aumentano. Il Covid probabilmente continuerà a mutare e le nuove varianti potrebbero essere pericolose.

Omicron 2

Omicron 2 continua ad avanzare, mentre i contagi aumentano. Il Covid probabilmente continuerà a mutare e le nuove varianti potrebbero essere pericolose.

Omicron 2 avanza ma il Covid muterà ancora: perché le nuove varianti potrebbero essere più pericolose

La diffusione della variante Omicron ha riacceso il dibattito sulla curva epidemiologica e sull’evoluzione del Covid. Si sono sviluppate diverse teorie che vanno dall’endemicità fino all’immunità diffusa capace di rendere meno pericolose le ondate future. La virulenza è un sottoprodotto, modellato da interazioni tra diversi fattori sia nell’ospite che nell’agente patogeno. I virus si evolvono per massimizzare la loro trasmissibilità e questo fattore può essere correlato ad una virulenza maggiore.

La prospettiva di future mutazioni caratterizzate da una forte capacità di reinfettare e da una forte aggressività esiste. 

Un’altra convinzione diffusa riguarda la diffusione del vaccino e l’immunità di gregge, come se potessero garantire infezioni Covid più lievi in futuro. Un’idea che ignora una caratteristica centrale del Sars CoV-2, ovvero l’evoluzione antigenica, la modifica in corso del profilo antigenico virale in risposta alle pressioni immunitarie degli ospiti.

Alti tassi di evoluzione antigenica possono provocare la fuga immunitaria, ovvero una ridotta capacitò del sistema immunitario di prevenire la reifezione e quindi una malattia potenzialmente grave. L’evoluzione antigenica e la fuga possono incrementare i tassi di reinfezione e di malattie più serie. 

La fuga antigenica

Omicron ha dimostrato che il Coronavirus è capace di una significativa fuga antigenica in un periodo breve. La variante presenta almeno 50 mutazioni di amminoacidi rispetto al primo ceppo ed è divergente dal punto di vista antigenico dai VOC precedenti.

La sua diffusione in popolazioni protette ha rivelato che queste mutazioni permettono alla variante di infettare individui con immunità dovuta a infezioni o vaccinazioni. A settembre 2020 hanno iniziato ad emergere varianti del virus con una forte divergenza antigenica da quello originario. Almeno tre VOC precedenti, Beta, Gamma e Delta, presentavano mutazioni immunitarie di fuga e attualmente nulla fa pensare che l’evoluzione possa rallentare.  

L’evoluzione antigenica

La capacità di adattarsi di un virus è quantificata anche dal suo indice di trasmissibilità, che corrisponde al numero totale di infezioni secondari che un caso genera. Il virus che riesce ad adattarsi di più è quello che si trasmette maggiormente. I primi COV si sono evoluti in questo modo. Visto che le popolazioni passano ad alti livelli di immunità, si prevede che Sars CoV-2 ottimizzerà sempre più la sua trasmissibilità affinando la sua capacità di reinfettare gli individui immuni. I crescenti livelli di immunità potrebbero accelerare i tassi di evoluzione antigenica, aumentando il rischio di reinfezione e la prospettiva di una maggiore gravità della malattia. La rapida diffusione di Omicron è stata facilitata dalla sua capacità di reinfettare gli individui immuni ed è una cosa che potrebbe verificarsi di nuovo. 

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