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Oskar Kokoschka, Alma Mahler e la prima real doll

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Oskar Kokoschka, illustre pittore, oltre ad offrire le sue spledide opere al mondo, rese pubblica una sua strana ossessione che oggi suscita scalpore

Oskar KokoschkaOskar Kokoschka fu un pittore e drammaturgo austriaco. Egli nacque a Pöchlarn nel 1886 e morì a Montreux nel 1980.

Fu uno dei più noti pittori espressionisti del XX secolo. Le sue opere, di grande bellezza, sono conservate nei musei e nelle gallerie di tutto il mondo. Il pittore però, come ci si aspetta da un grande artista, nascondeva un piccolo segreto inquietante.

Oskar Kokoschka e la sua ossessione

Tutto iniziò nel momento in cui incontrò una donna, Alma Mahler. Quest’ultima, oltre che essere una compositrice ed artista, era considerata la donna più bella di Vienna.

Grazie alle sue tendenze amorose fu anche soprannominata la “Vedova delle Quattro Arti“, appellativo che le calzava a puntino. Il motivo era semplice, Alma ebbe ben tre matrimoni e numerosissime relazione extraconiugali e non. Incontrò il pittore Oskar Kokoschka tra la fine del suo primo matrimonio e l’inizio del secondo. Tra Alma e Oskar ci fu un amore travolgente e passionale che non aspettava altro che sfociare in una vicenda surreale.

La loro relazione, oltre che passionale, fu anche particolarmente tumultuosa finchè la stessa Alma non decise di lasciare Oskar proprio nel momento in cui lui si trovava al fronte durante la Prima Guerra Mondiale. L’uomo non riuscì mai a dimenticare quella donna che gli aveva spezzato il cuore. Per lei provava un amore ossessivo che non seppe controllare. Dato che Alma di lui non voleva sapere più nulla, Oskar dovette inventarsi necessariamente qualcosa.

Contattò per cui un artigiano di Monaco di Baviera e gli commissionò un progetto alquanto singolare. Una bambola con le fattezze di Alma Mahler. Possiamo dunque concludere che in quel momento nacque la prima real doll della storia o se non altro il suo primo tentativo di creazione.

Oskar Kokoschka e il rapporto con la bambola

Il rapporto di Oskar con la bambola è quasi da considerarsi malato. L’uomo l’accarezzava, l’accudiva, ci parlava e oltretutto aveva assunto delle cameriere perchè la servissero.

Era evidente che Alma lo aveva fatto andare fuori di sè. Oskar per un lungo periodo convisse con questa bambola che più che una bambola sembrava un peluche. La portava alle feste, a passeggio per la città e le dedicò oltretutto numerosi quadri.

bambola

Le caretteristiche

La bambola di Alma, nonostante fosse tutt’altro che simile alla donna, aveva caratteristiche precise. Innanzi tutto fu realizzata sulla base di alcuni disegni realizzati dallo stesso artista, inoltre possedeva denti, lingua, bocca. La consistenza del tessuto con cui era stata realizzata aveva la consistenza della carne e gli organi interni furono riprodotti scrupolosamente. Le cuciture, inoltre, dovevano necessariamente essere nascoste, altrimenti si spegneva la magia. Il pittore non fu particolarmente entusiasta della bambola ma l’accettò comunque. Presto si preoccupò anche di acquistarle biancheria intima e vestiti costosi.

La fine di un amore

Dopo che l’amore con Alma Mahler finì, finì anche quello con la sua inquietante riproduzione. Tutto accadde in una notte nella quale Oskar Kokoschka, preso da uno scatto d’ira, disintegrò letteralmente la bambola. L’artista, una volta fatta a pezzi la bambola, l’abbandonò nel giardino di casa dove l’indomani fu trovata dal postino. Quest’ultimo, in preda al panico, chiamò la polizia perchè la scambiò per una donna reale. A confondere il postino furono anche le macchie rosse di vino che, a quanto pare, scambiò per sangue. Chissà cosa accadde alla mente del povero e sofferente artista, probabilmente si rese conto della follia e la disperazione che stava vivendo. In questo modo, almeno, ci mise una pietra sopra, in tutti i sensi.

Ma chi era Alma Mahler?

Questa donna, per cui molti persero la testa, ebbe una vita piuttosto complicata. Nacque in una famiglia benestante di artisti per cui la sua infanzia fu notevolmente Alma Mahlerstimolata e passò senza particolari difficoltà. I problemi giunsero nel momento in cui divenne adulta. Subito si manifestò la sua tendenza ad avere numerosi amanti finchè non sposò il suo primo marito, il famoso musicista Gustav Mahler. Con lui fece due figlie, una di queste però morì in tenera età, l’altra invece ebbe un enorme successo come scultrice, Anna Mahler.

Mentre era sposata con Mahler, Alma visse una storia extraconiugale con il fondatore del movimento Bauhaus, Walter Gropius. Anche se il marito si accorse di questa scappatella non pose fine alla relazione. Alma si pensa che in quel periodo ebbe anche un incontro con Sigmund Freud a causa delle sue crisi emotive. Purtroppo il marito nel 1911 morì lasciando Alma vedova e sofferente per la perdita della loro figlia.

Successivi matrimoni

Prima di sposarsi nuovamente, come abbiamo già sopracitato, Alma ebbe una relazione amorosa con Oskar Kokoschka. Dopodichè decise di sposarsi con l’architetto Walter Gropius con il quale ebbe una figlia che morì alla tenera età di 18 anni a causa della poliomielite. Durante la relazione con Gropius si frequentò con Franz Werfel, uno scrittore, con cui ebbe un figlio che anch’egli morì dopo dieci mesi di vita. Anche Werfel, dopo la Seconda Guerra Mondiale, morì e ancora una volta Alma rimase vedova. Prima di morire lei stessa, dopo aver vissuto i suoi ultimi anni tra New York e Los Angeles, scrisse un’autobiografia nella quale raccontò la sua vita turbolenta. Sulla sua vita fecero anche due film uno nel 2001 del regista Bruce BeresfordBride of The Wind” e un altro film per la tv “Alma Mahler” girato da Tomislav Zaja sempre nel 2001.


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