Overdose ecstasy, chiesti 8 anni all'amico di Adele
Overdose ecstasy, chiesti 8 anni all’amico di Adele
Genova

Overdose ecstasy, chiesti 8 anni all’amico di Adele

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Chiesti oltre 8 anni per il 19enne Gabriele Rigotti, amico di Adele de Vincenzi, morta in estate per un'overdose di ecstasy.

Quell’overdose di ecstasy sta trascinando nel baratro altre due persone. Adele De Vincenzi, 16 anni, è morta la scorsa estate per le strade di Genova per una maledetta dose. Il Pubblico Ministero ha chiesto a Gabriele Rigotti, 19 anni ed amico della povera ragazza, 8 anni e otto mesi per spaccio di droga. Il Gup ha rinviato la sentenza al 5 febbraio. Probabile che la sentenza verrà letta con rito abbreviato. Guai anche il ragazzo della giovane vittima, il 21enne Sergio Bernardin, che però ha scelto il rito ordinario.

Overdose ecstasy Genova

Il pubblico ministero Michele Stagno ha domandato la condanna a otto anni e otto mesi per Gabriele Rigotti, 19 anni. Il ragazzo era amico di Adele De Vincenzi, la ragazzina di 16 anni stroncata da una dose letale di ecstasy lo scorso luglio per le strade di Genova dopo un festino. Gabriele Rigotti deve rispondere di due accuse nei suoi confronti, che sono spaccio e morte come conseguenza di altro reato.

Il Gup Angela Nutini ha deciso di rinviare all’udienza del prossimo 5 febbraio quando. Con ogni probabilità verrà letta la sentenza con rito abbreviato.

L’altro imputato è Sergio Bernardin, di 21 anni. Questo ragazzo era invece il fidanzato di Adele De Vincenzi. Lui ha scelto invece di farsi processare con rito ordinario. Il processo che lo riguarda ha avuto inizio la scorsa settimana. Sono previste udienze per tutto il mese di febbraio. I due imputati sono difesi dai legali Elio e Riccardo Di Rella, Nicola Devoto, Giorgio Franchini e Luigi Sannino. La droga era stata comprata da un pusher 17enne a Busalla.

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La morte

Adele De Vincenzi è morta lo scorso 27 luglio. La giovane aveva trascorso la serata, ignara del suo destino, in un festino in compagnia di alcuni amici, due maggiorenni e due minorenni, presso un appartamento nel quartiere San Martino. Successivamente, la ragazzina 16enne è uscita con i ragazzi per proseguire in centro la serata.

Ma per strada ha avuto inizio la tragedia. Giunta nella zona della stazione ferroviaria di Brignole, Adele De Vincenzi ha accusato un forte malore. La ragazzina è stata portata subito all’ospedale Galliera, dove è purtroppo deceduta 40 minuti dopo il suo arrivo. La squadra mobile genovese, che successivamente al referto medico ha immediatamente incominciato ad indagare sul caso, ha messo in manette i due ragazzi maggiorenni. Si trattano, appunto, del fidanzato e dell’amico, che erano in compagnia di Adele De Vincenzi. Secondo gli inquirenti, sono stati loro a cedere l’ecstasy alla povera ragazza.

Nel sangue della povera Adele De Vincenzi era presente una concentrazione di MdMa (ossia ecstasy) di dieci volte superiore al confine riconosciuto come dose unitaria dal sistema sanitario. Questo è quanto emerso dalla perizia eseguita dal medico legale Francesco Ventura.
La povera ragazza è stata uccisa quindi da un’overdose di droga sintetica consumata ed ingerita una sola volta.

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