"Vorrei essere ovunque, non qui": Conti commosso all'Eredità
“Vorrei essere ovunque, non qui”: Conti commosso all’Eredità
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“Vorrei essere ovunque, non qui”: Conti commosso all’Eredità

conti, frizzi
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Carlo Conti, commosso, ha ripreso a condurre l'Eredità dopo la scomparsa di Fabrizio Frizzi.

“Vorrei essere ovunque, ma non qui”: a pronunciare queste parole è un Carlo Conti visibilmente emozionato, commosso, mentre inizia a condurre la puntata di stasera dell’Eredità. La nota trasmissione televisiva di Rai1 è stata condotta per lungo tempo insieme a Fabrizio Frizzi, prematuramente scomparso a causa di un’emoraggia celebrale.

“Le parole servono a poco”

La puntata di oggi si è aperta con un lungo applauso allo studio vuoto, simbolo di quello lasciato da Fabrizio Frizzi nella televisione italiana. Dopo il lungo applauso, è entrato Carlo Conti: “Le parole servono a poco, non sto a fare tanti discorsi; dico solo grazie a questo studio che in questi mesi ha coccolato Fabrizio, lo ha supportato. Grazie alle professoresse, alla regia, ai nostri cameramen, al trucco, al parrucco e a tutti voi. Grazie”. I due colleghi erano molti amici e si conoscevano dagli anni Novanta, da quando Frizzi conduceva Miss Italia e Conti Miss Italia nel mondo. La staffetta all’Eredità, che ha sempre avuto ottimi ascolti, ha rafforzato il loro legame.

“Siamo amici da una vita- aveva raccontato Frizzi al settimanale In Famiglia– La grande stima che abbiamo sempre avuto l’un per l’altro ci ha permesso di collaborare, senza mai essere in competizione”. L’alta considerazione reciproca trova conferma nella frase di Conti “Lui era il pilota, io il copilota. Lui l’insegnante di ruolo, io il supplente”. “Eccomi qua, in questo studio. Queste sono le chiavi che tante volte io e Fabrizio ci siamo scambiati” ha detto Conti, trattenendo a fatica le lacrime, per poi aggiungere con tristezza: “Oggi tornano a me in maniera forzata”

Una lunga amicizia

Conti aveva già sostituito Frizzi nel presentare l’Eredità a fine ottobre 2017. In quell’occasione, Frizzi aveva avuto un malore proprio durante la registrazione della trasmissione. Subito dopo il ricovero del conduttore al Policlinico Umberto I di Roma, Ra1 aveva deciso di sospendere il programma in segno di rispetto, annunciando che avrebbe mandato in onda le repliche della fiction Don Matteo 9 per tutta la settimana. Carlo Conti aveva presentato la trasmissione dal lunedì successivo. E a dicembre Conti, commosso e visibilmente felice, annunciò che le condizioni di salute di Fabrizio erano visibilmente migliorate e che poteva tornare a lavorare. Solo pochi mesi dopo, appena compiuti 60 anni, Frizzi muore. Una volta appresa la triste notizia, è forte lo sgomento di tutto il mondo dello spettacolo e dei fan. Al funerale del conduttore, Carlo Conti rivolge solo poche parole ai cronisti presenti: “Era un fratello. Grazie a tutti per l’affetto che avete dimostrato”. Alla fine della cerimonia funebre, il presentatore toscano e Antonella Clerici leggono, con la voce rotta, la Preghiera degli Artisti: “(…) che le nostre opere siano i raggi luminosi che illuminano le strade degli uomini, come ha fatto Fabrizio”.

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