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'Ovunque tu sia', a Palermo il documentario su campagna vaccinale

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Palermo, 20 gen. (Adnkronos) – È il racconto di due anni frenetici, intensi. Di giornate interminabili e di notti in bianco trascorse a combattere un nemico invisibile, pericoloso e all'inizio sconosciuto. È la storia della professionalità e del sacrificio di medici, infermieri e amministrativi che, in piena pandemia da Coronavirus, dalla Fiera del Mediterraneo e, poi, ovunque fosse necessaria la loro presenza, hanno garantito a migliaia di persone al giorno l'accesso gratuito al vaccino.

Cioè alla prevenzione della malattia, lo strumento più efficace al momento disponibile.

Oggi pomeriggio, al padiglione 20 dell’hub vaccinale di Palermo, è stato proiettato il documentario “Ovunque tu sia”, a cura del Centro regionale per l’inventario (Cricd), promosso dagli assessorati regionali alla Salute e ai Beni culturali e all’Identità siciliana. Ventisette minuti che, attraverso le immagini e le parole dei protagonisti, descrivono la campagna di vaccinazione nel capoluogo siciliano. Ad assistere alla proiezione erano presenti, tra gli altri, il dirigente generale del dipartimento di Pianificazione strategica dell'assessorato alla Salute, Mario La Rocca, il direttore e il commissario straordinario del Cricd, Laura Cappugi e Pietro Giuseppe Giammalva, e il commissario all’emergenza Covid della Città Metropolitana di Palermo, Renato Costa.

«Palermo – evidenzia l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza – ha dato uno sprint alla Sicilia nella campagna vaccinale. È stata la provincia che ha fatto registrare i numeri più alti, ci ha consentito di uscire dall'hub e di portare il vaccino in tutti i luoghi del territorio provinciale. L'hub si è fatto autobus e con medici, in larga parte giovanissimi, ha raggiunto la Fiera, il mercato, i quartieri popolari. È stata la prima grande esperienza di medicina di prossimità che, uscendo fuori dagli ambulatori e dagli ospedali, ha consentito al sistema sanitario di raggiungere gli anziani, i giovani e le persone indecise o più riottose a sottoporsi al vaccino».

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