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Pace fiscale e scadenze, ecco chi vuole la rottamazione quater 

Decreto Sostegni ter ed emendamento approvato in Commissione Finanze al Senato, i nodi pace fiscale e scadenze, ecco chi vuole la rottamazione quater 

Si discute di pace fiscale

Pace fiscale e scadenze, ecco chi vuole la rottamazione quater e qual è lo stato dell’arte sulle decisioni in ordine all’argomento che più “spaventa” gli italiani: la morosità fiscale. Il Decreto Sostegni ter conteneva un emendamento approvato in Commissione Finanze al Senato.

Con esso potevano tirare un sospiro di sollievo i contribuenti che non avevano onorato i ratei di pagamento. Quali? Quelli a saldo, stralcio e rottamazione ter che scadevano a fine 2021.

Pace fiscale e rottamazione quater

C’è un nuovo calendario di proroga ed ammortamento lungo il 2022 dunque: le rate potranno essere pagate entro il 30 aprile se in scadenza nel 2020, poi entro il 31 luglio se in scadenza nel 2021 ed infine entro il 30 novembre se in scadenza nello stesso 2022.

Gli ultimi due anni hanno visto molto ma non moltissimi italiani riuscire a pagare e proprio dal ministero dell’Economia era arrivato il dato per cui a metà dicembre 2021 il 43% dei contribuenti che aveva pattuito una soluzione non era riuscito a saldare le rate. Tutto questo causando una voragine erariale da 2,4 miliardi di euro. Se da un lato quindi c’è un governo Draghi che con questo emendamento vorrebbe sanare le cose dall’altro ci sono partiti di maggioranza, Lega in primis, che premono per una rottamazione quater

Salvini e il “grande reset fiscale”

Perché? Perché la pace fiscale in corso sana le posizioni prima del 2017 ma tiene fuori i ruoli 2018-2019. Aveva spiegato in merito Matteo Salvini: “In situazioni eccezionali servono risposte eccezionali ed occorrerebbe un grande reset fiscale, una grande, massiccia, totale operazione di pace fiscale per rimettere in circolo nell’economia tutto quello che oggi è sommerso”.

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