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Padova, mozione per mettere una statua di donna a Prato della Valle ma è polemica

Padova, a Prato della Valle, quella ad Elena Cornaro, sarebbe l'unica statua raffigurante una donna tra le 78 tutte maschili

Prato della Valle

Presentata una mozione per installare nella grande Piazza di Prato della Valle a Padova, una statua raffigurante la prima donna laureata al mondo. Non si tratta di “cancel culture” ma dell’esatto contrario. Eppure, non mancano le polemiche.

Prato della Valle: una statua per Elena Cornaro

Prato della Valle non è “solo” delle piazze più grandi d’Europa e uno dei simboli di Padova ma anche un grande spazio monumentale, con l’Isola Memmia posta al centro e un doppio basamento di statue che raffigurano i più illustri figli – di nascita o d’adozione – della città.

Ben 78 personaggi che hanno influenzato l’arte e la storia della città. Tutti rigorosamente maschili. Eppure, senza addentrarci troppo nella questione più generale della parità di genere, un personaggio femminile che ha dato lustro a Padova non manca di certo. 

Si tratta di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, conosciuta come la prima donna laureata al mondo, avendo ottenuto la laurea in filosofia all’Università di Padova nel 1678.

Nell’ateneo di Padova infatti già esiste una statua che la raffigura.

Prato della Valle, la mozione 

Un ragionamento simile deve aver ispirato la proposta, con un apposita mozione,  presentata il 27 dicembre scorso da due consiglieri comunali della maggioranza di centrosinistra, Margherita Colonnello e Simone Pillitteri.

La volontà è quella di installare una scultura dedicata a Elena Cornaro Piscopia su uno dei due basamenti vuoti, interni al ponte settentrionale di Prato della Valle. 

Come ha dichiarato Margherita Colonnello: “Non è la prima volta che si discute di questo tema e siamo ben felici che la città ricominci a parlarne – spiega Colonnello – la rettrice dell’università Daniela Mapelli e il Soprintendente ai beni culturali hanno dato incoraggianti segnali di apertura e noi speriamo si arrivi a una discussione che coinvolga tutta la città”.

La statua di una donna a Prato della Valle non è “Cancel culture”

Si tratterebbe tra l’altro di un’operazione che potremmo definire al contrario della “Cancel Culture“. I due piedistalli vuoti infatti, che appartenevano a due dogi, vennero abbattuti dall’esercito napoleonico che le distrusse. I promotori dell’iniziativa vorrebbero che al posto di uno dei due piedistalli vuoti trovasse posto la statua della prima donna laureata al mondo, soprattutto in considerazione del fatto che quest’anno si festeggiano gli 800 anni dell’università: “Sarebbe un tributo alla conoscenza, detto questo – aggiunge Colonnello – ci rimettiamo al Soprintendente per i modi e i tempi di realizzazione, nonché agli uffici tecnici comunali”.

Prato della Valle, non mancano le polemiche

Eppure, non manca – nemmeno in un contesto così logico e inclusivo – qualche velata  polemica come l’opinione espressa da Carlo Fumian (docente universitario di Storia contemporanea dell’Università di Padova) – e riportata dall’ansa –  secondo il quale “fare la storia con la toponomastica e lo spostar monumenti come fossero Lego è un gioco pericoloso e poco intelligente. Aiutiamo tutti a trovare e visitare l’originale, trionfalmente seduta alla base delle scale che conducono all’Aula Magna dell’Università di Padova”.

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