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Padre da un mese, si suicida: era senza lavoro
Cronaca

Padre da un mese, si suicida: era senza lavoro

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Ottaviano (Na) – Sua figlia aveva appena compiuto un mese ma, Antonio Intonaco, 20 anni di Ottaviano, aveva ben poco da festeggiare. Il tormento lo consumava probabilmente da tempo. Le comprensibili paure di essere padre a 20 anni e non avere un lavoro. Una responsabilità grande e chi sa quali altri problemi alle spalle. Proprio la mancanza di lavoro potrebbe essere la causa scatenante del suo gesto, probabilmente non l’unica ma certamente con un peso determinante. Antonio non ce l’ha fatta, ha telefonato alla fidanzata e le ha detto che stava per uccidersi. Il luogo scelto dal giovane è stato un casolare in ristrutturazione in via Lanzari. Ha legato una corda e si è lasciato penzolare fin quando la corda non si è stretta al collo spezzandoglielo. Sarebbe facile adesso sparare giudizi, sentenze, evidenziare che con il suo gesto ha lasciato sola una bambina di un mese e la giovane madre. Quanti staranno pensando che Antonio è stato un vigliacco.

Facile, ma le cose non stanno così. Non si può semplificare in tal modo un gesto tanto estremo. Non c’entra il coraggio o la codardia. Quando c’è qualcosa che ti consuma dentro, che ti uccide giorno per giorno, c’è ben poco da giudicare. Meglio restare in silenzio e prendere atto di un dramma terribile. Probabilmente solo Antonio poteva sapere quanto stava male.

6 Commenti su Padre da un mese, si suicida: era senza lavoro

    • Ho 33 anni e ad ottobre saró padre. Vivo questa mia condizione in bilico tra gioia e paura per il futuro sempre più incerto. Con tutto ció stento ad immaginare quali dolori e pressioni vivesse questo povero ragazzo.

    • La nascita di un bimbo è sempre un evento meraviglioso. Vedrai caro Antonio che, nonostante i tempi difficili, tutto andrà per il meglio, e la tua gioia e quella della tua compagna sarà immensa! Auguroni!

  1. mi dispiace e lo capisco, gia" e dura per chi a un lavoro figuriamoci senza. cmq sarei del parere uno a uno ogni suicidato un politico dimesso .basterebbe la meta dei loro stipendi per far vivere piu" che dignitosamente i cari piu" stretti . forse i nostri politici si renderebbero conto che significa perdere il lavoro

  2. tutta la possibile comprensione umana. Suicidarsi è però darla vinta ai farabutti della politica e della finanza che determinano povertà , precarietà ed esclusione sociale. E' costoro che bisogna combattere.

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