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Tenta il suicidio dopo aver ucciso il figlio 28enne: "Era tutta la mia vita"

Valerio Pesce

Ha tentato il suicidio Pietro Pesce. L'uomo uccise il figlio Valerio e poi si consegnò alla giustizia.

Una famiglia è letteralmente distrutta.

Pietro Pese ha tentato il suicidio dopo aver ucciso il figlio 28enne Valerio. Alla base dell’omicidio e quasi suicidio di Pietro vi erano problemi economici e paura per le condizioni psichiatriche del figlio.

Padre uccise figlio 28enne, ha tentato il suicidio: “Era tutta la mia vita”

Valerio soffriva di depressione e a causa di alcune crisi ha dovuto chiudere la tabaccheria che per la famiglia era stato un grosso investimento che rappresentava un’importante entrata di denaro.

La famiglia pesce era stata già devastata dalla perdita Daniela, moglie di Pietro e madre di Valerio. Padre e figlio ne hanno passate tante ma Pietro stavolta temeva di avere ulteriori problemi economici a causa del figlio. La sua scelta in un impeto d’ira è stata allora dunque quella di ucciderlo a coltellate.

La confessione e il ricovero di Pietro Pesce

Pietro Pesce dopo aver realizzato ciò che aveva fatto ha provato a suicidarsi ma il suo tentativo non è andato a buon fine.

L’uomo allora non ha potuto far altro che confessare il tutto alle forze dell’ordine in presenza dei suoi legali. Attualmente è ricoverato in una struttura psichiatrica sotto osservazione anche dei militari dell’arma dei carabinieri. Il signor Pesce ha poi dichiarato parlando del figlio: “Mio figlio è tutta la mia vita, voglio che torni da me. Abbiamo tante cose da fare insieme“.