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Pakistan, approvata la legge sulla castrazione chimica per gli stupratori seriali

In Pakistan è stata approvata la legge sulla castrazione chimica per gli stupratori. La norma era stata firmata dal presidente Arif Alvi lo scorso ann

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In Pakistan è stata approvata la legge sulla castrazione chimica per gli stupratori. La norma era stata firmata dal presidente Arif Alvi lo scorso anno.

Pakistan, approvata la legge sulla castrazione chimica per gli stupratori seriali

Il Pakistan ha approvato la legge che introduce la castrazione chimica per gli uomini che vengono condannati per stupro più volte.

La legge, che era già stata firmata lo scorso anno dal presidente Arif Alvi, prevede l’ergastolo o la pena capitale perché viene condannato per violenza di gruppo. L’iter di approvazione da parte del Parlamento è stato completato dopo un anno a causa di una dura protesta popolare scatenata dalla violenza subita da una donna nella periferia di Lahore. A compiere lo stupro due uomini, condannati a morte lo scorso marzo, davanti ai figli della vittima.

I processi saranno più rapidi, per un massimo di quattro mesi, con l’istituzione di tribunali speciali. Gli ospedali dovranno formare operatori specializzati nel supporto psicologico alle vittime. Un provvedimento preso con l’aumento degli stupri su donne e minori

Pakistan, approvata la legge sulla castrazione chimica per gli stupratori seriali: aumento delle violenze

I numeri delle violenze sessuali sulle donne in Pakistan è in continuo aumento. Secondo un rapporto di Human Rights Watch, tra gennaio e marzo 2020, si è registrato un aumento del 200% delle violenze domestiche.

Il numero delle donne uccise è in crescita, ma solo il 4% delle violenze sfocia in una condanna. Il primo ministro Imran Khan, in un’intervista ad Axios su Hbo, aveva definito il “modo immodesto di vestire” delle donne il movente di queste violenze. “Se le donne indossano meno vestiti, questo avrà un impatto sugli uomini, a meno che non siano robot” aveva dichiarato. 

Pakistan, approvata la legge sulla castrazione chimica per gli stupratori seriali: “Crudele e disumana”

Incolpare gli abiti per lo stupro è la peggior risposta di un’autorità a un crimine efferato” aveva dichiarato Sherry Rahman, senatrice del Partito Popolare Pakistano. Dopo le proteste, al disegno che prevedeva la condanna a morte è stata aggiunta la castrazione chimica, che Amnesty International ha definito “crudele e disumana“. “Invece di distogliere l’attenzione dall’educazione e dall’idea che si ha della figura femminile, le autorità dovrebbero concentrarsi sul lavoro cruciale delle riforme per affrontare le cause profonde della violenza sessuale” ha dichiarato l’organizzazione.

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