Palatino a Roma: il giardino segreto che ammaliò Napoleone
Palatino a Roma: il giardino segreto che ammaliò Napoleone
Cultura

Palatino a Roma: il giardino segreto che ammaliò Napoleone

roma giardino segreto
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Una mostra racconta lo splendore trovato degli Orti farnesiani sul Palatino a Roma, con il loro giardino segreto che incantò anche Napoleone

Una mostra racconta per la prima volta uno dei luoghi più conosciuti ma anche simbolici della Roma rinascimentale. Si tratta degli Orti voluti dalla famiglia Farnese che si trovano sul rinomato colle Palatino. Il giardino era utilizzato al tempo come strumento per affermare il consolidamento della propria posizione politica e istituzionale. Non a caso proprio lì dove Roma fu fondata e dove trovò sede il potere imperiale. Il Parco Archeologico del Colosseo, in collaborazione con Electa, ha allestito dunque la mostra da titolo Il Palatino e il suo giardino segreto. Nel fascino degli Horti Farnesiani. Si tratta di un percorso di visita libero, che attraversa l’area un tempo occupata dagli antichi giardini.

orti farnesiani

Gli Orti farnesiani del Palatino sono oggi quasi del tutto cancellati da più di un secolo di indagini archeologiche. Quello che si conserva, ricordo di una delle più belle ville romane, è in grado di suggerire appena lo straordinario spettacolo che doveva offrirsi agli occhi dei visitatori.

Anche se frammentario, resta in ogni caso un giardino unico. Alla metà del XVI secolo la famiglia dei Farnese intraprese la realizzazione di un grande giardino con viali, alberi, aiuole, edifici, fontane, pitture e statue, accompagnate da altre opere d’arte. Tutto venne poi tramandato nel suo splendore grazie alle tante incisioni, stampe, dipinti e fonti letterarie nel corso dei secoli seguenti.

Orti farnesiani

Ritrovato splendore degli Orti farnesiani

L’insieme di resti archeologici, dei frammenti di epoca rinascimentale e degli elementi naturali rappresenta oggi il principale motivo di interesse per la visita di questo meraviglioso giardino benché perduto. La mostra, in particolare, ne racconterà tutti i passaggi dopo i recenti restauri. L’itinerario della rassegna si snoda all’interno dell’ampia area archeologica, dove uan volta sorgevano gli antichi giardini. Dalla via Nova al limite del Foro Romano fino alle Uccelliere sul colle Palatino, i pannelli illustrati accompagnano i visitatori nel racconto delle trasformazioni subite dagli Horti.

Palatino giardino

Il percorso di visita viene quindi concepito come una narrazione.

Il racconto si avvia con le geometrie del verde volute dai Farnese. Esso ripercorre poi la fortunata stagione del Grand Tour. Quando i giardini nel pieno della decadenza assunsero quell’aspetto romantico che tanto affascinò poeti e artisti, primo fra tutti Goethe. Infine termina agli inizi del Novecento, quando ebbero inizio le indagini archeologiche. Negli spazi delle Uccelliere possono essere visti anche due prestiti di eccezionale valore. Si tratta delle statue del Barbaro inginocchiato e di Iside Fortuna. Entrambe tornano per la prima volta nel sito originario. Sempre nelle Uccelliere sono anche esposti i due giganteschi busti dei Daci prigionieri che nel Seicento ornavano il criptoportico d’accesso al Ninfeo della Pioggia.

Orti sul Palatino

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