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Palermo, ambulanze in fila all’ospedale Cervello: soccorritori in crisi

Coronavirus, ambulanze in fila a Palermo: molti pazienti gravi non sarebbero vaccinati.

Ambulanza

Ultimamente, il personale medico-sanitario, così come i malati in attesa di ricovero, stanno passando momenti difficili presso l’ospedale Cervello di Palermo. Ambulanze in fila, ore di attesa, al fine di ricoverare i pazienti. È stata aperta una tensostruttura per favorire all’incirca una decina di posti letto, ma ciò non basta.

Ovviamente è sempre il Covid la causa di tale crisi. Pare che la maggior parte dei malati gravi siano pazienti non vaccinati.

Palermo, ambulanze in fila: il duro lavoro dei soccorritori

Il lavoro dei soccorritori del 118 è si fa sempre più gravoso. FanPage ha reso note le testimonianze di alcuni di loro, che si trovano ad affrontare situazioni sempre più difficili, sia dal punto di vista operativo che fisiologico. Una soccorritrice, seduta a gambe incrociate, ha dichiarato: “Lo so che è brutto, ma non ci posso fare niente: devo fare pipì, ho attaccato alle sette”.

Ambulanze in fila: la protesta dei barellieri

Lo scorso 5 gennaio c’è stata una protesta da parte dei barellieri e delle ambulanze a causa delle lunghe attese, prima che i pazienti potessero essere lasciati al pronto soccorso. In tale occasione, c’è stata anche l’installazione della tensostruttura esterna. Tiziana Maniscalchi, responsabile del pronto soccorso Covid dell’ospedale Cervello, ha precisato che “l’emergenza è stata risolta alcune ore dopo”.

Ambulanze in fila, gli operatori: “Siamo stanchi”

Gli operatori, oramai al limite della sopportazione, hanno lamentato: “Siamo stanchi, negli ultimi dieci giorni stiamo lavorando senza sosta. Facciamo numeri impressionanti”. Operatori questi, che da inizio 2020 stanno dando un importante contributo alla lotta contro il Coronavirus.

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