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Palermo: Anthony, il bambino che denuncia il degrado di Borgo Vecchio

Un bambino di Palermo di nome Anthony, 10 anni a settembre, denuncia il degrado in cui si trova il centralissimo quartiere di Borgo Vecchio, dove vive, chiedo di ripulirlo dall’immondizia.

Immondizia e vecchi mobili per strada

Il fatto

Davanti alla finestra di casa

Un bambino che vive a Palermo di nome Anthony, appena 9 anni – ne compirà 10 a settembre -, attraverso il quotidiano “La Repubblica” ha lanciato un appello per salvare il quartiere centrale della città chiamato Borgo Vecchio, che è in completa rovina. I palazzi cadono in pezzi e sono pieni di graffiti, ma soprattutto sotto la casa di Anthony c’è una discarica – dove proliferano topi e zecche – che il piccolo chiede di bonificare perchè “Mia sorella di 4 anni non può affacciarsi su questo schifo”.

Cassonetti

Considerata in particolare la sua giovane età, il bambino – che comunque sembra già un uomo per atteggiamento e modo di muoversi – conduce con un gruppo di amici una battaglia veramente pregevole: denuncia il degrado della zona in cui abita – degrado che ovviamente può essere anche nocivo alla salute proprio per via della discarica -, in modo che venga riqualificata e preservata. Mostra la chiesa di cui fa parte, il campetto di calcio dove va a giocare “quasi sempre” che da tempo necessita di manutenzione ma non si è ancora provveduto – hanno messo solo la rete – e i murales sulle case, alcuni dei quali sono stati realizzati anche con il suo contributo, perchè “fanno risplendere il borgo”, donandogli un po’ di colore e allegria.

Murales su edificio

Murales e degrado

Ma c’è un punto a cui è proprio impossibile donare colore e allegria, ed è quello dove è disseminata l’immondizia: una volta Anthony ha chiesto ai netturbini di farlo ripulire, ma loro hanno spiegato testualmente che “non è compito nostro” (sic!). E di chi sarebbe compito, si chiede con grande maturità il bambino?

Criminalità a Borgo Vecchio e primi interventi di bonifica

Poco più di un mese fa, un pentito di mafia di nome Antonio Siracusa – il cui padre era stato ucciso nel 1989 dalla Lupara Bianca – ha ammesso di essere stato legato al “clan del Borgo Vecchio”, per contro del quale chiedeva il pizzo, faceva minacce e danneggiava le attività dei commercianti che non pagavano. Nel settembre 2016 aveva invece”cantato” molto il pentito Giuseppe Tantillo, facendo ben 80 nomi e svelando numerosi dettagli dell’attività criminale. Che c’entri anche la mafia nel degrado in cui si trova il quartiere palermitano che il piccolo Anthony vuole salvare? Intanto, però, già ieri nel borgo sono iniziati i primi sopralluoghi delle autorità, con la rimozione di parte dell’immondizia, la riduzione e la diversa distribuzione dei cassonetti, il lavaggio delle strade attorno al campetto di calcio e la bonifica de cassonetti che lì si trovano, ma ovviamente i lavori, seguiti dall’amministrazione comunale, continueranno. Un bambino di quasi 10 anni di nome Anthony ha smosso la situazione.


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