Palermo: luminaria minchia brilla nel cielo; è già polemica
Palermo: luminaria minchia brilla nel cielo; è già polemica
Cronaca

Palermo: luminaria minchia brilla nel cielo; è già polemica

Arriva a Palermo la luminaria "minchia", tra le polemiche della sindaca e la difesa dell'autore che la definisce un piccolo inno al sacro.

Se camminiamo di sera tra le strade di Palermo, nel centro storico, all’altezza di Via Allora 108/110 e alziamo gli occhi al cielo, d’ora in poi potremmo notare una scritta particolare che brilla nella notte: “Minchia”. Si tratta della nuova luminaria installata dagli organizzatori di Manifesta 12, la biennale nomade d’arte contemporanea, attualmente in corso a Palermo.

Uno scandalo

Non l’ha presa di certo bene la sindaca, Sabrina Figuccia, che grida subito allo scandalo: “Stamattina in una lettera inviata al sindaco ho chiesto l’accesso agli atti per conoscere quanto è stata pagata questa installazione, chi ha sostenuto i costi e se Orlando ritiene che simili episodi facciano bene all’immagine della città”. Per quanto la parola sia ormai sdoganata, grazie alla canzone di Giorgio Faletti, la donna non la ritiene appropriata e fa anche riferimento alla precedente installazione “Pteridophilia” , del cinese Zheng Bo, nell’Orto Botanico che aveva precedentemente fatto tanto discutere.

Un piccolo inno al sacro

Non è d’accordo l’autore del progetto, Fabrizio Cicero, che si difende, sostenendo che l’opera è stata totalmente finanziata da Andrea Schiavo di H501 e mettendo chiaramente in luce l’assenza di provocazioni: “Quella che può sembrare un’operazione dissacrante ed ingenuamente di rottura è invece un piccolo, modesto inno al sacro.

Scrivere una parolaccia in cielo oppure riappropriarsi del senso più antico del sacro attraverso un’arte, tra le più recenti, fin dalle origini associata alle celebrazioni religiose: il lumen simbolo di vita e di tensione verso la dimora celeste”.

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