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Palermo, Palazzo Reale
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Palermo, Palazzo Reale

Palermo reale

Nel IX secolo gli emiri musulmani ci costruirono il loro palazzo. Dal 1072 divenne reggia normanna. In età Sveva, con Federico II, vi fiorì la scuola poetica siciliana. Dal 1555 fu dimora dei vicerè. Mentre dal 1947 vi ha sede l’Assemblea regionale siciliana.

Il palazzo dei Normanni era costituito da una serie di torri e padiglioni per l’alloggio del re. Era ricco di giardini, stanze di riposo e di udienza. Il palazzo dominava dall’alto la città, con al centro la Cappella Reale e lateralmente quattro torri: La Greca, la Pisana, la Gioaria e la Chirimbi. Le due torri ancora esistenti, la Pisana e la Gioaria, si trovano nell’ala settentrionale. Esse sono formate da due piani ciascuna con massicce murature. Nel 1560 venne costruito il grande salone occidentale del Parlamento (Salone d’Ercole). Tra il 1581 il 1584 venne sistemato – tra l’ala settentrionale e la Cappella Palatina, un elegante cortile: quello della Fontana.

Nel 1600, a meridione della Cappella, fu fatto costruire il grande cortile Maqueda. Il fronte orientale, rivolto verso la città, presenta sul lato sinistro il prospetto seicentesco in cui sono inseriti i due portali barocchi; il centrale è affiancato da colonne ed ha timpano semicircolare spezzato su cui si trova l’aquila viceregina con stemmi; il laterale ha una cornice mistilinea contornata da lavori d’intaglio e al centro è definita con un medaglione con stemmi e corona. Sulla destra si trovano le due torri normanne: la Gioaria e la Pisana, sulla quale nel 1791 fu eretto l’Osservatorio astronomico. La parte che resta dell’edificio è adibita a caserma con un prospetto ottocentesco. Si accede al palazzo da piazza Indipendenza. Attraverso una scalinata si arriva al piano d’accesso dello Scalone, costruito nel 1735 sul lato occidentale del cortile Maqueda. Ha un impianto quadrato con rampe in marmo rosso. Nel primo pianerottolo troviamo la carrozza d’oro appartenuta ad un casato di principi palermitani.

Al primo livello – nel muro di destra attraverso un’apertura – troviamo un cortile triangolare da dove si sviluppano vani a ventaglio sul ciglio del costone meridionale, dette “prigioni politiche”. Sul lato orientale del loggiato attraverso un’altra scala si raggiunge il piano terra dove si trova la statua ottocentesca di Federico II. Nell’angolo sud-orientale si trova l’ingresso alle stanze con eleganti arredi del XVIII e XIX secolo, che sono utilizzate come studi e uffici. Infine, dal lato settentrionale, una stretta loggia, dove si trovano mosaici moderni, porta alla Cappella Palatina.

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