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Palio di Siena: annullato l’appuntamento del 16 agosto

Come già successo per la carriera del 2 luglio, il Palio di Siena del 16 agosto è stato annullato "in quanto non compatibile con l'emergenza pandemica".

Palio di Siena

Il Palio di Siena in programma per lunedì 16 agosto, in onore della Madonna dell’Assunta, è stato annullato “in quanto non compatibile con l’emergenza pandemica e con le misure di restrizione in vigore”. Il consiglio comunale di Siena ha approvato una delibera all’unanimità per non far svolgere la carriera.

Il sindaco della città Luigi De Mossi ha dichiarato che si tratta di “una delibera molto dolorosa, ma le condizioni sanitarie non ci danno certezza per agosto”. Per i senesi, infatti, il Palio è una manifestazione da vivere liberamente e senza alcuna misura restrittiva o di distanziamento.

Palio di Siena annullato, era già saltato quello del 2 luglio

Il Palio della Madonna di Provenzano, in programma a Siena per venerdì 2 luglio, era già stato annullato lunedì 31 maggio.

Resta l’ipotesi di organizzare una carriera straordinaria tra settembre e ottobre. Si deciderà in base all’andamento epidemiologico.

Palio di Siena annullato, prima del Covid-19 non succedeva dalla Seconda guerra mondiale

Il Palio di Siena è stato finora fermato solo dalle guerre, dalla morte di un granduca e dalle epidemie. Anche nel 2020 non si è disputata alcuna carriera: non succedeva da 80 anni, quando i Palii tra il 1940 e il 1944 furono annullati a causa della Seconda guerra mondiale

Palio di Siena annullato, la manifestazione risale al XVII secolo

Il Palio di Siena, che si corre due volte l’anno, il 2 luglio e il 16 agosto, e i suoi preparativi sono una celebrazione secolare a cui partecipano quasi tutti i cittadini. Il primo con i cavalli di cui si ha certezza fu infatti corso nel 1633.

Siena è divisa in 17 contrade, i cui confini vennero definiti nel 1700, che sono di fatto dei piccoli Stati. Sono rette da un Seggio, cui fa capo un Priore.

Ogni contrada ha una chiesa, una sede ufficiale e un museo che espone i drappelloni delle vittorie conseguite, così come i costumi e le bandiere.

Alla Giostra del Palio partecipa un capitano, coadiuvato da due o tre contradaioli definiti “mangini” oppure “tenenti”. La contrada dell’Oca può vantare il maggior numero di vittorie, ben 63, mentre quella dell’Aquila è fanalino di coda per quanto riguarda i trionfi, 24.

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