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Palloncini bianchi e gialli per l’ultimo saluto al piccolo Matias

Palloncini bianchi e gialli per l’ultimo saluto al piccolo Matias: una chiesa gremita e il dolore immenso per una morte che non trova spiegazione

Un momento delle strazianti esequie del piccolo Matias

Palloncini bianchi e gialli per l’ultimo saluto al piccolo Matias nella tarda mattinata di oggi, 20 novembre, a Vetralla, dove una folla commossa e silente ha dato l’ultimo saluto al bambino di soli 10 anni ucciso dal padre con una coltellata alla gola il 16 novembre scorso.

Il senso di angoscia che aleggiava dalla cerimonia funebre per una vita spezzata così brutalmente, così presto e da mani così vicine era tangibile dentro e fuori dalla chiesa di Santa Maria del Soccorso a Cura, dove la cerimonia funebre ha avuto corso.

Ultimo saluto al piccolo Matias fra palloncini, dolore e silenzio

Il feretro bianco con dentro le speglie mortali di Matias è stato accompagnato in chiesa nello strazio di quanti lo amarono in vita e nel silenzio commosso di una comunità intera.

Comunità a nome della quale ha parlato Don Paolo, il parroco della parrocchia vetrallese, che ha affermato: “Chiediamo perdono se non abbiamo saputo stare vicino alle persone che abbiamo accanto, insegnando loro ad amare come è giusto”. 

Le parole di Don Paolo nel dare l’ultimo saluto al piccolo Matias

Poi la chiosa senza appello:  “Assumiamoci tutte le nostre responsabilità, personali e comunitarie, chiedendo perdono”. Alla funzione erano inoltre presenti il sindaco, dirigente scolastico, le maestre ed i compagni di scuola del bambino, tutti stretti intorno al dolore della mamma e dei cari.

Sul fronte delle indagini su quel brutale omicidio intanto i carabinieri proseguono nella raccolta di elementi a carico del padre di Matias, il 44enne Mirko Tomkow

Le indagini sul campo mentre Vetralla dava l’ultimo saluto al piccolo Matias

Il bambino era stato trovato morto sgozzato in casa di sua mamma, con un profondo taglio alla gola infertogli con un coltello da cucina. In un’altra stanza giaceva a terra privo di sensi il padre, a cui proprio Matias potrebbe aver aperto la porta con un atto di fiducia innocente che gli è costato la vita.

L’uomo è in carcere accusato di omicidio volontario dopo l’interrgatorio ad opera della gip Savina Poli. Fra 60 giorni sono previsti i risultati dell’autopsia effettuata sul cadaverino di Matias.

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