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Panarea, 15enne morto annegato nelle acque dell’isolotto di Lisca Bianca

Un 15enne, in vacanza con i genitori a Panarea, è morto annegato dopo essersi tuffato nelle acque situate in prossimità dell’isolotto di Lisca Bianca.

Morte

Un ragazzo di 15 anni ha perso la vita dopo essere annegato in prossimità dell’isolotto di Lisca Bianca mentre si trovava a bordo di un natante, noleggiato dai genitori.

Panarea, 15enne morto annegato nelle acque dell’isolotto di Lisca Bianca

Nella giornata di domenica 25 luglio, un ragazzo di soli 15 anni è deceduto per annegamento. Il drammatico incidente si è verificato nei pressi dell’isolotto di Lisca Bianca, vicino all’isola di Panarea, nelle Eolie.

L’adolescente era in vacanza con i genitori, entrambi originari di Milano ma residenti da svariati anni in Svizzera. Presso l’isola di Panarea, la famiglia del giovane possiede una villa nella quale trascorrono buona parte del periodo estivo.  In questo contesto, quindi, i genitori avevano deciso di affittare un natante e di spingersi al largo in mare, dove si è poi consumato il drammatico avvenimento.

Panarea, 15enne morto annegato: le dinamiche dell’incidente

Sulla base delle ricostruzioni sinora effettuate da parte delle forze dell’ordine e delle testimonianze raccolte, pare che il 15enne si trovasse nelle vicinanze dell’isolotto di Lisca Bianca quando ha deciso di tuffarsi in acqua. La giovanissima vittima, al momento del tuffo, si era munito di maschera e pinne.

Dopo essersi gettato in mare, tuttavia, il ragazzo non è più riuscito a tornare a galla.

A questo punto, allarmati dal fatto di non vedere il figlio riemergere, i genitori hanno contattato le autorità competenti.

Il tratto di mare, quindi, è stato rapidamente raggiunto da un gruppo di sub afferenti al Diving locale che hanno avviato le necessarie procedure di immersione al fine di avvistare l’adolescente.

Nel corso delle perlustrazioni, i sub hanno infine individuato il corpo ormai senza vita del 15enne, riportandolo in superfice.

Panarea, 15enne morto annegato: il ritrovamento del corpo

In considerazione delle prime ipotesi formulate, le autorità ritengono che la vittima sia stata colta da un improvviso e fatale malore, poco dopo essersi tuffata in mare. In seguito al suo recupero, inoltre, il corpo esamine del ragazzo è stato depositato a bordo della motovedetta della guardia costiera che si è occupata di inviare un fascicolo alla procura di Barcellona Pozzo di Gotto al fine di consentire il corretto svolgimento delle indagini. La salma, intanto, è stata consegnata alla sala mortuaria del cimitero ed è, al momento, a disposizione dell’autorità giudiziaria che potrebbe disporre l’esecuzione dell’autopsia.

La vicenda ha profondamente sconvolto e addolorato i genitori del 15enne, gli abitanti e gli altri vacanzieri presenti sull’isola. La famiglia del giovane, infatti, era particolarmente conosciuta in zona.

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