Panchine Serie B: il punto sui casi "scottanti" - Notizie.it
Panchine Serie B: il punto sui casi “scottanti”
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Panchine Serie B: il punto sui casi “scottanti”

Le panchine di Serie B resistono: anche alle prime tempeste. E’ stata scollinata anche la quinta giornata senza un solo esonero, un vero record per la storia recente, sul quale però ha una certa incidenza pure la situazione economica di diverse società. I casi a rischio comunque non mancano, e la sensazione è che la pazienza dei presidenti non durerà ancora per molto. Soprattutto in un paio di circostanze. Vediamo i casi più scottanti, ribadendo che nonostante l’ultimo posto in casa Juve Stabia nessuno mette in discussione la posizione di Piero Braglia.

Vicenza. La società ha smentito la voce sulle presunte dimissioni presentate da Baldini nel post-Cittadella, dopo essersi presentato in sala stampa dicendo “dopo questa prestazione c’è soltanto da vergognarsi“. Sembrava un’autoaccusa, senza lasciar fuori la squadra, ma il tecnico toscano è ancora in sella, e gode della fiducia della società. Un incontro tra la dirigenza e l’allenatore c’è comunque stato, e sono stati pure analizzati i timidi passi avanti mostrati contro Torino e Cittadella, prima del crollo finale al Tombolato.

La squadra è in ritiro anticipato in vista dell’anticipo di venerdì al Menti contro il Livorno: quella sì che sarà un’ultima spiaggia. Alternative? Mario Somma su tutti, più lontani i sogni di riportare in biancorosso Iachini o Gregucci.

Empoli. Il presidente Corsi non vuole neppure sentir parlare di esonero di Aglietti. Non è nel costume della società esonerare un allenatore in corsa, ma nella realtà dei fatti tanto il presidente quanto il ds Vitale si stanno guardando intorno. Perchè gli infortuni sono stati tanti ed importanti ma a preoccupare è la scarsa tenuta psicologica della squadra. Ad Aglietti comunque sarà concessa almeno un’altra prova di appello, lunedì contro la Reggina, e comunque non verranno prese decisioni affrettate. Il tecnico verrà giudicato a breve scadenza, quando Coralli e gli altri infortunati saranno tornati a disposizione. Ma a quel punto bisognerà davvero svoltare.

Modena. Anche in casa dei canarini l’inizio di stagione è stato a dir poco deludente.

Una vittoria, e tra le polemiche contro il Pescara, tre sconfitte ed il brutto, anzi bruttissimo pareggio contro il Gubbio. Bergodi è a rischio: non si vogliono prendere decisioni affrettate e di certo la trasferta di Padova non sembra proprio l’occasione migliore per rialzarsi, ma in società vogliono vedere una reazione e soprattutto progressi sul piano del gioco, del tutto assente contro gli umbri in cui ha avuto la meglio l’improvvisazione. Ma le attenuanti non mancano: anche qui gli infortuni hanno recitato un ruolo preponderante e poi le incredibili amnesie difensive come gli errori sottoporta di Bernacci non possono certo dipendere dal tecnico. Ma si fa strada l’idea di riportare sotto la Ghirlandina Lino Mutti

Gubbio. Il pareggio di Modena ha rappresentato una svolta forse non solo storica, col primo punto in Serie B. Certo anche al Braglia la squadra ha concesso tantissime occasioni ed il gran gol di Lunardini è stato un gesto tecnico isolato in una partita di sofferenza.

Ma il passaggio al 4-4-2 ha mostrato la duttilità di Pecchia, difeso sempre a spaa tratta dalla dirigenza. Ma ora servirà sbloccarsi al Barbetti: un nuovo crollo contro il Varese potrebbe essere fatale.

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