Panetteria di Brera offre lavoro: tanti curriculum, ma tutti rifiutano il posto
Panetteria di Brera offre lavoro: tanti curricula, ma tutti rifiutano il posto
Milano

Panetteria di Brera offre lavoro: tanti curricula, ma tutti rifiutano il posto

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Panetteria di Brera offre posti di lavoro: arrivano tanti curricula, ma tutti rifiutano il posto. Il racconto di Angelo Pattini, titolare del negozio.

Panetteria di Brera, in Corso Garibaldi, cerca dipendenti. Tra i posti disponibili il titolare, Angelo Pattini, offre impieghi come barista, panettiere, pasticcere, cassiera, commessa e addetto alla pulizie. Arrivano tanti curricola, ma nessuno viene ammesso. Tutti rifiutano. L’incredibile e surreale storia del Forno di Brera a Milano raccontata ai microfoni di Notizie.it.

Panetteria in centro cerca lavoro

Cercasi personale per diversi ruoli”, spiega il cartello appeso all’entrata del Forno di Brera. Il responsabile della panetteria si dice incredulo per non aver trovato nessuno, o quasi, che possa ricoprire i numerosi ruoli nel proprio negozio. “Per il bar siamo riusciti a prendere degli studenti universitari che fanno degli orari congeniali anche ai loro impegni di studio”, spiega il responsabile. L’offerta di lavoro è quella di 1200/1400 euro netti per 8 ore di lavoro al giorno. L’annuncio, affisso alla panetteria appena dopo Ferragosto, non ha avuto risultati soddisfacenti.

Le assunzioni ci sono state, racconta Angelo Pattini, il titolare, ma due persone sono già state licenziate. I motivi? Il titolare della negozio racconta che un barista dopo il mese di prova ha lasciato il posto perché ha preferito continuare a prendere la disoccupazione e fare qualche lavoretto diverso, piuttosto che cimentarsi nel lavoro trovato presso la panetteria.

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Una situazione preoccupante

La situazione della panetteria del centro è preoccupante. “Siamo al 60% italiani e al 40% stranieri. Il maggior numero di stranieri sta nel laboratorio, forse perché è il più remunerativo ma anche il più faticoso. Adesso è arrivata gente che ha voglia. Prima veniva gente che era preoccupata di perdere la disoccupazione o della distanza casa-lavoro oppure che non si voleva lavorare la domenica”. A fronte della situazione del lavoro in Italia, la panetteria non dovrebbe avere problemi legati alle assunzioni. Il responsabile spiega che, forse, gli stranieri sono più inclini a questo tipo di lavoro: egiziani e sudamericani sono quelli che hanno l’arte della panificazione e hanno tradizioni culinarie simili alle nostre.

Gli italiani, invece, rifiutano il lavoro perché la sede è “troppo lontana da casa”, il lavoro è “troppo faticoso” e la domenica lavorativa è semplicemente “troppo”. I giovani lavorano per qualche mese, chiedono le referenze e si trasferiscono all’estero. Il problema, quindi, è tutto italiano.

Qui sotto il reportage di Notizie.it:

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