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Paolillo: “Leonardo, scelta per il futuro”

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Paolillo intervistaIntervistato da Radio Anch’io Sport l’ad nerazzurro Ernesto Paolillo ha parlato di Leonardo, affermando che il brasiliano non è una scelta ponte.

Prima però si parla di Benitez: “Ha il merito comunque di avere conseguito due vittorie importanti, due coppe, ma è anche stato l’allenatore che si è trovato l’Inter nel momento di maggiori infortuni, non ha mai avuto la squadra al completo”. Parlando degli infortuni l’ad nerazzurro ha aggiunto: “Succede quando si gioca tanto e troppo, è capitato anche ad anche ad altre squadre, e noi siamo stati colpiti in un periodo breve ma con molto giocatori, ora stiamo bene e ci godiamo questo momento”.

Sulla lotta scudetto: “”Dobbiamo provarci e non dobbiamo dimenticare che davanti non c’è solo il Milan, ma altre squadre che possono ostacolare la nostra rimonta. Dobbiamo pensare partita per partita e continuare a vincere. I conti li faremo dopo i due recuperi, lì faremo una programmazione più precisa e rispetto a meno pretendenti. Per lo scudetto c’è indubbiamente il Milan, il Napoli che non finisce di sorprendere, la Juventus che può recuperare, la Roma.

Un gruppetto di 4-5 squadre che può ancora sperare. Sotto il profilo dello spettacolo sarà un campionato emozionante, tutti gli scontri saranno importanti, non solo quelli diretti”.

Su Sanchez: “Di giocatori bravissimi ce ne sono tanti e non si possono avere tutti. Bisogna fare i conti con il prezzo, se è esagerato conviene percorrere altre strade”.Come Coutinho e i giovani del vivaio: “C’è una predisposizione dei tecnici a utilizzare giocatori con struttura fisica forte.

Mourinho mi diceva di guardare i giovani che fossero più alti di 1.79. Poi s’innamorò di Sneijder e di Coutinho. I tecnici spesso mi spiegano che un giocatore piccolo e minuto deve avere straordinarie caratteristiche tecniche, quelli forti fisicamente sono avvantaggiati. Noi ne abbiamo degli uni e degli altri. Tirar fuori anche solo un giocatore dal vivaio all’anno, che sul lungo periodo si dimostrasse un campione, sarebbe un ottimo risultato”.

Il dirigente nerazzurro ha poi risposto ad una domanda sulla ‘tessera del tifoso’ definendo i risultati fin qui ottenuti “positivi”: “Siamo stati fra i primi ad aderire – ha sottolineato – ci crediamo perché serve a rendere più libero l’accesso allo stadio. Ci rendiamo conto che ci sono difficoltà ma non dobbiamo dimenticare la situazione di partenza. I risultati sono positivi”. Chiusura sulla normativa UEFA del Fair Paly Finanziario: “La Legge dell’UEFA è giusta, però noi in Italia saremo penalizzati nei primi periodi. Noi non abbiamo stadi di proprietà, non abbiamo la ripartizione dei diritti tv come accade in Spagna o Inghilterra e non abbiamo stadi pieni come negli altri Paesi perché non abbiamo strutture valide. Insomma partiremo male”.
(Fonte: FcInterNews.it)

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