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Paolo Sorrentino vince il Leone d’argento: sul palco prima scherza su Toni Servillo e poi si commuove

Paolo Sorrentino si è aggiudicato il Leone d'argento al Festival del Cinema di Venezia. Nel suo discorso, il regista ha fatto ridere e commuovere.

Paolo Sorrentino Leone d'argento

Si è chiusa sabato 11 settembre la 78esima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. La giuria, presieduta da Bong Joon Ho e composta da Saverio Costanzo, Virginie Efira, Cynthia Erivo, Sarah Gadon, Alexander Nanau e Chloé Zhao, ha visto assegnare il Leone d’oro al film L’Evénement di Audrey Diwan.

La giornata finale del festival ha visto tra i suoi protagonisti anche il regista Paolo Sorrentino.

Paolo Sorrentino vince il Leone d’argento: “La mano di dio” prende il premio speciale della giuria

Con “La mano di dio”, che ripercorre la giovinezza del regista, inevitabilmente legata all’arrivo a Napoli del calciatore Diego Armando Maradona, Paolo Sorrentino ha conquistato il Leone d’argento – Gran premio speciale. Ritirando il premio, il regista napoletano ci ha tenuto a ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la vittoria, ma ha fatto anche ridere ed emozionare la platea.

Paolo Sorrentino vince il Leone d’argento: “Guardate dove sono arrivato facendo i film con Toni Servillo”

“Dovete avere un po’ di pazienza perché sono leggermente emozionato“: così ha aperto il suo discorso di ringraziamento Paolo Sorrentino. “Anche io devo ringraziare un po’ di persone, devo ringraziare la squadra di Netflix, che sono meravigliosi e inspiegabilmente mi vogliono bene, poi volevo ringraziare i miei amici, i produttore Lorenzo Mieli e Andrea Scrosati e la troupe, che è stata eccezionale e mi ha aiutato moltissimo in un film non facile, così come gli attori, tutti i personaggi del film, i miei genitori e i miei fratelli, Maradona.

Poi volevo ringraziare mia moglie Daniela che sono vent’anni e passa che mi sopporta e che mi vuole bene, i miei figli, Anna e Carlo”, ha detto il regista, che, a modo suo, ha voluto ringraziare anche l’attore Toni Servillo, prendendo in giro chi critica il pluriennale sodalizio tra i due: “Poi ogni tanto qualcuno un po’ antipatico dice: ‘Ma tu perché fai un altro film con Toni Servillo, e io ora posso dirgli guardate dove sono arrivato facendo i film con Toni Servillo‘”.

Paolo Sorrentino vince il Leone d’argento: “Devo ringraziare soprattutto Nicola Giuliano”

Dopo la battuta, è arrivata però la commozione per Paolo Sorrentino: “Devo ringraziare quelli che mi hanno accolto da ragazzo, Antonio Capuano e Umberto Contarello, ma soprattutto il mio primo produttore e il mio più caro amico Nicola Giuliano“, ha detto, interrompendosi con la voce rotta per le lacrime agli occhi. Sorrentino ha poi concluso il suo discorso parlando di “due scene che nel film non ci sono: un sogno che non ho fatto, un ometto di 1,60 metri su un campo di calcio che vi ringrazia, e che si chiama Maradona e che ci crediate o no questo è il più grande premio che voi possiate ottenere, che Maradona vi ringrazia. E poi, nel giorno del funerale dei miei genitori il preside della mia scuola mandò solo una rappresentanza di quattro compagni di classe e non tutta la classe e io ci rimasi malissimo, però questo non ha più importanza perché oggi è venuta tutta la classe, che siete voi. Grazie“.

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