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Santa messa vigilia di Natale 2021, l’appello di Papa Francesco: “Basta morti sul lavoro!”

"Basta morti sul lavoro!" questo l'appello di Papa Francesco durante la tradizionale messa della vigilia di Natale.

Papa Francesco messa Natale

Anche per questa vigilia di Natale 2021, la tradizionale messa celebrata da Papa Francesco è stata anticipata alle ore 19.30 al fine di evitare il formarsi di eventuali assembramenti. Il Pontefice nelle ore precedenti attraverso un Tweet si è rivolto ai fedeli: “Perché sia davvero Natale, non dimentichiamo questo.

Dio viene a stare con noi e chiede di prendersi cura dei fratelli e delle sorelle, specialmente dei più poveri, deboli e fragili, che la pandemia rischia di emarginare ancora di più”.

Papa Francesco messa Natale, “Basta morti sul lavoro”

L’omelia del Santo Padre ha toccato molti temi caldi che hanno attraversato questo periodo particolarmente complesso uno su tutti le morti sul lavoro. Il Papa ha infatti evidenziato come il lavoro deve dare dignità all’uomo: “Basta morti sul lavoro! E impegniamoci per questo!”, è stato a questo proposito l’appello del Pontefice. A questo proposito ha aggiunto: “Dio stanotte viene a colmare di dignità la durezza del lavoro.

Ci ricorda quanto è importante dare dignità all’uomo con il lavoro, ma anche dare dignità al lavoro dell’uomo, perché l’uomo è signore e non schiavo del lavoro”.

Papa Francesco messa Natale, “Aumentano le spese militari, ma diminuiscono quelle per l’educazione”

Altro punto toccato dal Pontefice è stato l’aumento delle spese militari a scapito di quelle destinate all’educazione delle giovani generazioni. Papa Francesco a questo proposito ha messo in evidenza come Dio per primo abbia scelto di farsi piccolo: “Dio non cavalca la grandezza, ma si cala nella piccolezza.

La piccolezza è la via che ha scelto per raggiungerci, per toccarci il cuore, per salvarci e riportarci a quello che conta”. Ha quindi proseguito: “Dio va in cerca dei pastori, degli invisibili; noi cerchiamo visibilità. Gesù nasce per servire e noi passiamo gli anni a inseguire il successo. Dio non ricerca forza e potere, domanda tenerezza e piccolezza interiore. Ecco che cosa chiedere a Gesù per Natale: la grazia della piccolezza”.

Papa Francesco messa Natale, “Rinunciamo alle lamentele e ai musi lunghi”

Il Papa ha poi parlato al cuore di ciascuno dei fedeli sottolineando l’importanza di potersi dedicare e gioire delle piccole cose di ogni giorno: “Che cosa vuol dire, concretamente, accogliere la piccolezza? Per prima cosa credere che Dio vuole venire nelle piccole cose della nostra vita, vuole abitare le realtà quotidiane, i semplici gesti che compiamo a casa, in famiglia, a scuola, al lavoro. È nel nostro vissuto ordinario che vuole realizzare cose straordinarie. Ed è un messaggio di grande speranza: Gesù ci invita a valorizzare e riscoprire le piccole cose della vita. Se lui è con noi lì, che cosa ci manca? Lasciamoci allora alle spalle i rimpianti per la grandezza che non abbiamo. Rinunciamo alle lamentele e ai musi lunghi, all’avidità che lascia insoddisfatti!”.

Papa Francesco messa Natale, “La violenza sulle donne è satanica”

Infine ha rivolto l’attenzione verso il tema della violenza sulle donne e il sovraffollamento delle carceri, temi questi quanto mai vivi e specie in quest’ultimo periodo. Attraverso la vita dei pastori, il Papa ricorda che Gesù nasce in mezzo ai più poveri, ai piccoli: “Erano i più semplici e sono stati i più vicini al Signore. Lo hanno trovato perché, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Stavano lì per lavorare, perché erano poveri e la loro vita non aveva orari, ma dipendeva dal gregge. Non potevano vivere come e dove volevano, ma si regolavano in base alle esigenze delle pecore che accudivano. E Gesù nasce lì, vicino a loro, vicino ai dimenticati delle periferie. Viene dove la dignità dell’uomo è messa alla prova. Viene a nobilitare gli esclusi e si rivela anzitutto a loro: non a personaggi colti e importanti, ma a gente povera che lavorava”.

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