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Papa Francesco, l’incidente a Praga: brutta ferita sulla fronte

Francesco stringe nel petto il suo Paese, le preoccupazioni che travolgono la delicata situazione che attraversa il Venezuela meritano di essere discusse all'insegna di una pace durata e stabile.

Papa Francesco

Papa Francesco vittima di un lieve incidente sulla Papamobile, durante il percorso diretto al centro di Cartagena, mentre era immerso nella folla.

L’impatto ha provocato una contusione visibile sopra e sotto l’occhio sinistro. Prontamente medicato apponendo due cerotti, mentre la veste è stata pulita all’istante, anche se dalle immagini appare ancora l’alone di sangue.

Papa Francesco

L’incidente è sopraggiunto perché il Papa si è sporto troppo dalla Papamobile, per lanciare un saluto affettuoso a un bambino, colpendo in pieno il corrimano.

Successivamente, Francesco ha comunque celebrato la recita dell’Angelus a Cartagena, toccando il tema delicato sul momento che attraversa il Venezuela.

Secondo quanto ha riportato dalla “Repubblica” le parole del Papa sono state le seguenti:

“Da questa località, desidero assicurare la mia preghiera per ciascuno dei Paesi dell’America Latina, e in modo speciale per il vicino Venezuela. Esprimo la mia vicinanza a ognuno dei figli e delle figlie di quella amata nazione, come pure a coloro che hanno trovato in questa terra colombiana un luogo di accoglienza. Da questa città, sede dei diritti umani, faccio appello affinché si respinga ogni tipo di violenza nella vita politica e si trovi una soluzione alla grave crisi che si sta vivendo e che tocca tutti, specialmente i più poveri e svantaggiati della società. La Vergine Santissima interceda per tutte le necessità del mondo e di ciascuno dei suoi figli”.

Papa Francesco un pensiero fisso per il Venezuela

Francesco tiene stretto nel cuore il suo Paese. Le preoccupazioni legate alle vicende che travolgono le sue origini sono in cima ai suoi pensieri. Cartagena è stata l’ultima tappa di Francesco prima di far ritorno in Italia.

Le pressioni di Maduro per separare la chiesa, sembrano non aver sortito alcun effetto. Infatti, Papa Francesco ha incontrato Bogotà facendosi sapientemente immortalare. Un’immagine chiara e forte che simboleggia l’unità di continuare verso una volontà comune, nulla che possa far presagire incongruenze di pensiero.

Semplici parole di pace verso un Paese che vive momenti drammatici, questo è stato l’apporto di Papa Francesco.

L’intervento del cardinale Caracas, Urosa Savino ha lanciato un vero allarme, affermando:

“Ormai le persone mangiano rovistando nella spazzatura e altre persone muoiono perché non ci sono più medicine”.

Urosa Savino ha portato alla luce le intenzioni di Maduro indifferente verso qualsiasi forma di mediazione. Bergoglio è stato informato dal cardinale del grave disagio che affronta la popolazione.

Maduro, dal canto suo punta ha ideato un governo “totalitario e marxista”, gettando ombre sulla Colombia colpevole dell’accusa di creare squilibri rivolti a destabilizzare l’intero Paese.

Maduro, infatti in consiglio con l’Assemblea Nazionale Costituente ha posto in rilievo la questione dell’emigrazione venezuelana verso la Colombia. Una mera questione d’interessi legata a Santos, ribadendo il concetto che come vanno via, così i venezuelani ritorneranno.

La Santa Sede pone come priorità principale “la pace”, ma si affianca con un pugno duro e deciso alla linea dell’episcopato locale.

Decisi a non elargire per Maduro alcuna eccezione, senza che si concretizzino delle vere intenzioni rivolte a una pace seria e duratura.

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