Tra il 19 e il 20 febbraio Arona, nel sud di Tenerife, è stata teatro di una notte di sangue. Un papà di 34 anni ha ucciso il figlio di 10 anni e si è poi scagliato contro la madre del bambino, 26 anni, colpendola con un machete.
Un bilancio che continua ad aggravarsi in Spagna
di Tenerife si inserisce in un quadro nazionale già segnato da numerosi casi di violenza di genere. Dall’inizio dell’anno, secondo i dati del ministero dell’Uguaglianza, le vittime sono nove donne e tre minori, mentre almeno sette bambini sono rimasti orfani. Solo pochi giorni fa, la Delegazione del governo contro la Violenza di genere aveva confermato l’uccisione di una donna di 48 anni e della figlia dodicenne nella provincia di Castellón, nella Comunità Valenciana; il giorno successivo, un’altra donna di 36 anni è stata assassinata a Madrid.
Nel caso di Castellón, la vittima aveva denunciato il presunto aggressore, già sottoposto a un divieto di avvicinamento. Poche ore prima dell’ennesimo omicidio, il premier Pedro Sánchez aveva scritto su X: «Tre donne e una minore di età sono state assassinate questa settimana per la violenza di genere», esprimendo «tutto l’affetto per le loro famiglie e le più sentite condoglianze».
Il presidente del governo ha poi aggiunto: «Il terrore della violenza machista continua a distruggere vite», lanciando un appello all’«unità e fermezza» perché, ha concluso, «Solo così potremo frenare tanto dolore». La morte del bambino a Tenerife aggrava ulteriormente un bilancio che, settimana dopo settimana, continua a crescere.
Papà uccide il figlio di 10 anni a colpi di machete: l’irruzione della polizia e gli spari
Un dramma familiare si è consumato tra il 19 e il 20 febbraio ad Arona, nel sud di Tenerife, nelle Isole Canarie. Un uomo di 34 anni ha ucciso il figlio di 10 anni con un machete e ha poi aggredito la madre del bambino, 26 anni, che si trova ricoverata in condizioni critiche all’ospedale di Candelaria. Quando le forze dell’ordine sono intervenute nell’abitazione, hanno trovato il piccolo già privo di vita.
Secondo quanto riferito dagli agenti, l’uomo sarebbe apparso fortemente alterato e impugnava ancora l’arma. Durante l’operazione avrebbe ferito alla spalla un poliziotto, prima di essere ucciso a colpi d’arma da fuoco dalla Guardia Civil e dalla polizia locale intorno all’una di notte.
L’identità delle vittime non è stata resa pubblica e, stando ai primi accertamenti, non risultano denunce pregresse o segnalazioni per violenza domestica a carico dell’aggressore. L’inchiesta, avviata dal tribunale di Arona, dovrebbe passare alla sezione specializzata nei reati di violenza contro le donne.