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Papà che ha ucciso il figlio tenta il suicidio in tribunale

Patriarchi si stava recando all'udienza preliminare per il conferimento dell'incarico per l'autopsia sul corpo del bambino.

Ha ucciso il figlio e tenta il suicidio
Ha ucciso il figlio e tenta il suicidio

Niccolò Patriarchi, il 34enne accusato di aver ucciso a coltellate il figlio di un anno, ha tentato il suicidio davanti al Tribunale di Firenze. L’uomo, detenuto nel carcere del capoluogo toscano, stava raggiungendo l’aula di tribunale scortato dagli agenti quando ha cercato di togliersi la vita. Si è avvicinato al limite delle passerelle del palazzo di giustizia per lasciarsi cadere, ma le forze dell’ordine lo hanno fermato.

L’udienza preliminare

L’udienza ha subìto un lieve ritardo ma si è svolta regolarmente. Il giudice ha conferito l’incarico per lo svolgimento dell’autopsia sul corpo del figlio di Patriarchi. La procura dei minori di Firenze ha inoltre chiesto che all’uomo venga revocata la patria potestà sulla figlia maggiore, ferita durante l’aggressione. Patriarchi è stato interrogato lunedì 17 settembre da Angela Fantechi, il giudice per l’indagine preliminare.

Ha dichiarato di non ricordare nulla dal momento del rientro dal lavoro, il 14 settembre, fino all’arrivo dei Carabinieri.

Niccolò Patriarchi

Le cure psichiatriche

I medici dell’Asl hanno dichiarato di non aver mai avviato un TSO (trattamento sanitario obbligatorio) per Patriarchi, ma l’uomo “è stato seguito dal Servizio di salute mentale in due diversi periodi: dall’aprile 2013 al febbraio 2014 e dal dicembre 2017 al maggio 2018”. In passato ha più volte manifestato una condotta violenta e aggressiva. Nel febbraio 2018 ha chiesto un ricovero volontario al servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’Ospedale Borgo San Lorenzo. Dopo le dimissioni “aveva ripreso il programma di controlli ambulatoriali con visite programmate, proseguite con esito positivo fino a maggio scorso”, hanno spiegato gli esperti dell’Asl. Da giugno ha scelto di rivolgersi a uno specialista privato.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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