×

Paradise Papers, dalla regina d’Inghilterra a Madonna: tutti i nomi illustri

Condividi su Facebook

E' stato diffuso l'elenco dei Panama Papers, che comprende nomi illustri come Madonna e la Regina d'Inghilterra. Possibili conseguenze anche nel Russiagate.

Un nuovo scandalo sta facendo barcollare se non tremare molti nomi importantissimi. L’elenco dei Paradise Papers è lungo, e comprende anche Elisabetta II d’Inghilterra, nomi dello spettacolo come Bono Vox e Madonna, ma soprattutto offre importanti sviluppi nella vicenda del Russiagate. Lo scandalo è venuto a galla in seguito ad un’inchiesta dell’International Consortium of Investigative Journalist, di cui fa parte L’Espresso, che insieme a Report ha dato la notizia in Italia. Il caso è molto simile allo scandalo del Panama Paper, scoppiato ad aprile 2016.

paradise papers

Paradise Papers

Forse il nome più importante tra i Paradise Papers è quello di Elisabetta II, regina d’Inghilterra. Secondo le indagini compiute, sarebbero ben 10 le milioni di sterline prelevate dai fondi privati di Sua Maestà ed impiegate in un fondo off-shore. La regina avrebbe quindi investito ingenti somme di denaro nel paradiso fiscale delle isole Cayman, attraverso il Ducato di Lancaster. La Bbc comunica che il Ducato di Lancaster ha sostenuto di non essere coinvolto nelle decisioni su come vengono investiti i soldi di Elisabetta II. Tuttavia, non c’è alcuna prova che Sua Maestà abbia conoscenza di specifici investimenti eseguiti a nome suo.

Altri nomi molto altisonanti sono quelli di Bono Vox, leader degli U2 che si è sempre messo in prima linea nell’impegno umanitario, e la pop-star Madonna.

Presenti anche l’ex generale Wesley Clark, già comandante supremo della Nato in Europa, il co-fondatore della Microsoft, Paul Allen, e la regina di Giordania, Noor. Ma c’è un nome che più di tutti fa scalpore: quello di Wilbur Ross, ministro del commercio di Donald Trump.

panama papers

Paradise Papers e Russiagate

Tra tutti i Paradise Papers, infatti, Wilbur Ross apre un nuovo capitolo nel Russiagate, e di conseguenza crea un ulteriore problema per il presidente degli Stati Uniti. Il ministro del commercio ha interessi nella ‘Navigator Holdings’ – di cui è membro del consiglio di amministrazione dal 2012. Questa società guadagna milioni di dollari ogni anno trasportando petrolio e gas per il colosso energetico russo Sibur, che vede tra gli azionisti il genero del presidente russo, Kirill Shamalov, marito di Yekaterina Putin. Shamalov ha il 3,9% della società mentre Gennady Timchenkom, anche lui nella lista nera Usa, ha 12 società collegate alla Sibur. Leonid Mikhelson, la cui principale azienda Novatek è sotto sanzioni da parte di Washington, è anche uno dei maggiori azionisti della Sibur.

Il ministero del Commercio Usa ha affermato che Ross non ha mai incontrato i tre.

Il ministro si sarebbe poi astenuto nel suo attuale incarico da ogni questione che riguardi il trasporto marittimo. La società di Wilbur Ross è spacializzata nel prendere aziende USA sull’orlo del fallimento, per poi risanarle e rivenderle. Dal 2011 ha investito con la società russa Navigator, attraverso aziende aventi sede nelle isole Cayman. Navigator fa affari anche con il colosso statunitense Pdvs.

Scrivi un commento

1000

Leggi anche