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Paradisi fiscali, dove fuggono gli oligarchi russi per evitare le sanzioni

Le sanzioni da parte dell'Occidente stanno colpendo molti oligarchi russi, che hanno scelto dei paradisi fiscali in cui tenere al sicuro i loro beni.

Kaliningrad

Le sanzioni da parte dell’Occidente stanno colpendo molti oligarchi russi, che hanno scelto dei paradisi fiscali in cui tenere al sicuro i loro beni.

Paradisi fiscali, dove fuggono gli oligarchi russi per evitare le sanzioni

L’Occidente continua ad imporre sanzioni molto dure nei confronti della Russia e degli oligarchi, persone molto ricche e vicine al presidente Putin.

Nei giorni scorsi, avevano ipotizzato che il congelamento dei loro beni potesse spingerli a rivedere il loro rapporto con il presidente russo e convincerlo a fermarli, ma probabilmente hanno trovato un’alternativa. Il Messaggero, citando una stima del National Bureau of Economic Research, ha svelato che le famiglie più facoltose della Russia nascondono il 60% della loro ricchezza fuori dal Paese e di conseguenza le sanzioni potrebbero non essere efficaci.

Gli oligarchi si starebbero riparando nei paradisi fiscali e in Paesi come gli Emirati Arabi Uniti, dove non sono state applicate sanzioni. 

Dubai offre un rifugio sicuro ed “è diventata un parco giochi per i russi ricchi, grazie anche alla sua reputazione di fare poche domande sulla provenienza dei soldi stranieri“, come ha spiegato il New York Times. Almeno 38 tra uomini d’affari e funzionari, sei dei quali sono già stati colpiti dalle sanzioni, hanno delle proprietà in questa città per un totale di 314 milioni di dollari.

La meta sta diventando ancora più gettonata. Lo yatch del magnate dell’acciaio Andrei Skoch è già a Dubai e venerdì sarebbe arrivato anche il jet di Arkady Rotenberg. Pare ci sia anche una grande richiesta di appartamenti di lusso. Gli oligarchi starebbero anche pensando di usare le criptovalute per eludere le sanzioni. In questi posti la ricchezza non è a rischio. Un uomo d’affari, che ha voluto rimanere anonimo, ha spiegato di “avere un passaporto russo o denaro russo ora è molto tossico: nessuno vuole accettarti, tranne posti come Dubai.

Non c’è problema ad essere russo a Dubai“. 

Dagli Emirati Arabi alle Maldive

Gli Emirati Arabi hanno rapporti molto stretti con la Russia e, come ha spiegato un analista vicino alle autorità, citato dal New York Times, “se non stiamo violando nessuna legge, nessuno dovrebbe incolpare Dubai, gli Emirati Arabi o qualsiasi altra nazione che cerca di ospitare chiunque arriva in modo legittimo“. Oltre agli Emirati ci sono altre destinazione di interesse per gli oligarchi, ovvero le Maldive e Kaliningrad. Quest’ultimo è un paradiso fiscale russo nel cuore dell’Europa ed è aperto agli oligarchi. Le società trasferite in questo luogo sono già 63. Nel porto è arrivato il Graceful, uno degli yacht da 82 metri di proprietà di Putin. La lista delle destinazioni potrebbe essere molto più lunga. Come riportato da Haaretz, alcuni oligarchi stanno cercando di scappare anche in Israele. 

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