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Parcheggia la Ferrari nel posto disabili: ‘Io me ne frego di te’

Padre è spintonato ed insultato per avere chiesto al proprietario di una Ferrari di spostarsi di qualche metro. Doveva fare scendere il figlio invalido

Parcheggia la Ferrari nel posto disabili: 'Io me ne frego di te'
parcheggio disabili

Inaudito ciò che succede nel pieno anno attuale. Tempo di globalizzazione e di solidarietà, Sabato 16 Settembre 2017, erano circa le ore 18 a Milano. Niente di grave fino ad ora direte voi! Vero, se non fosse che un conducente di una Ferrari ha aggredito il padre di un ragazzo disabile. Quest’ultimo gli aveva chiesto di spostare il mezzo dal parcheggio dedicato. Ne vogliamo parlare?

Il fatto è accaduto in via Monte Napoleone, dove molta gente era presente

Come riporta il Corriere, l’uomo inoltre avrebbe proferito la frase “Io me ne frego di te e della polizia“. Al proprietario della Ferrari le Forze dell’ordine avrebbero dovuto dare una super-punizione. Purtroppo benchè sia stata letta la targa, non si è arrivati al responsabile di un atto così riprovevole.

Questa ricorda la storia, avvenuta quest’estate a Carugate, in provincia di Milano, dove un automobilista ha lasciato un messaggio messaggio nel parking interrato di un centro commerciale.

Questo “signore” ha dimostrato tutta la sua civiltà, in una strada, dove si pratica lo shopping di lusso.

E risponde con spinte ed imprecazioni, questo individuo, che di umano ha ben poco. L’invalidità più grande l’ha dimostrata di avere lui, inguaribile per giunta! Le sue parole gridate: “Io me ne frego di te e della polizia” dimostrano quanto poca materia grigia sia stata presente nel suo cervello.

“Il proprietario della Ferrari mette in moto e accelera”

Certo, il sottotitolo parla chiaro, avete letto bene. Il motore della sua «FF coupé» rimbomba, la boutique Cartier, sta a guardare, il lusso contrapposto all’estrema povertà, ma non di soldi, si nota molto di più.

I passanti che si sono fermati, cercano di capire che cosa sia avvenuto. Nel centro della moda di Milano, rimane solo un uomo interdetto.

Gli insulti e gli spintoni, davanti a suo figlio, un ragazzo minorenne con un grave handicap, non hanno alcuna giustificazione.

Il ragazzo è ora preoccupato e spaventato, ha assistito a tutta la scena dalla macchina. La fuoriserie era ferma a cavallo di due luoghi per parcheggiare, riservati ai disabili; il padre è arrivato in auto con suo figlio e ha semplicemente chiesto al guidatore della Ferrari se poteva spostare il bolide di qualche metro.

“Doveva parcheggiare e far scendere il ragazzo”

Non era un lusso quello che chiedeva il padre del giovane disabile. Avrebbe dovuto avere più spazio per fare scendere il figlio. Invece ha ricevuto offese, spintoni e tanta arroganza, per chiedere gentilmente ciò che gli spettava di diritto.

Ricordiamo il cartello a Carugate, in provincia di Milano: “A te handicappato che ieri hai chiamato i vigili per non fare due metri in più vorrei dirti questo: “a me 60 euro non cambiano nulla, ma tu rimani sempre un povero handicappato“.

Qualcuno ha chiamato la polizia, segnalando l’aggressione.

La Ferrari s’era già allontanata.
I poliziotti si sono occupati prima di tranquillizzare il padre, e soprattutto di rassicurare il figlio, che era molto scosso.

Tra gli agenti arrivati in via Montenapoleone Marcello Di Tana era al suo ultimo giorno di lavoro in Volante. Si è staccato dalla divisa lo scudetto con «la pantera» e lo ha regalato al ragazzo. Un piccolo gesto di grande umanità. Almeno quello, mentre sono in corso le ricerche per individuare l’uomo in Ferrari, di cui è stata segnata la targa.


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