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Parigi, allarme terrorismo: trovate taniche di benzina sotto tir collegate a detonatore

Un camion con alcune taniche di benzina ed un detonatore artigianale è stato ritrovato nella periferia di Parigi. La Polizia sta indagando sul caso per capire se si tratta di terrorismo

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Parigi, allarme terrorismo: trovate taniche di benzina sotto tir collegate a detonatore

Allarme terrorismo a Parigi. Nelle scorse ore sono state rinvenute alcune taniche di benzina sotto ad un tir nell’area nord-est di Parigi. Secondo le prime fonti le taniche erano collegate ad un detonatore realizzato con metodi rudimentali e posizionato sotto il tir.

Il camion è parso abbandonato e, secondo una fonte vicina alle indagini, appartiene alla Lafarge, un’azienda di cemento franco svizzera. Sul ritrovamento sospetto indaga la polizia giudiziaria di Parigi: al momento, però, la pista del terrorismo non sembra essere tra quelle più seguite dalle Forze dell’Ordine.

Allarme terrorismo a Parigi

Parigi vive ormai blindata dalla paura. Anche ieri una moto è esplosa davanti alla missione militare della Giordania a Parigi.

Nello scoppio, per fortuna, nessuno è rimasto ferito ma la paura è stata tanta. A dare la notizia dell’esplosione è stato il Ministero degli Esteri giordano che ha fornito le prime indicazioni sullo scoppio della moto. Alcuni veicoli parcheggiati di fronte alla struttura sono stati danneggiati, ma non sono stati riscontrati danni alle persone. Sull’esplosione stanno indagando le autorità francesi, che cercheranno di ricostruire l’accaduto per verificare le cause dello scoppio.

Le bombole del gas

Sabato, sempre nella capitale francese, è stata ritrovata un’altra bomba artigianale. La Polizia ha, infatti, scoperto quattro bombole di gas collegate ad un detonatore in un palazzo di Parigi. Nello stesso palazzo la Polizia ha effettuato cinque arresti, confermati da fonti giudiziarie. La Procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per terrorismo: sono gli uomini della sezione antiterrorismo della Polizia criminale della capitale a portare avanti le indagini che potrebbero rivelare altri particolari importanti.

Un attentatore in libertà

A settembre la radio France Inter sosteneva che uno degli attentatori delle stragi di Parigi, avvenute nel novembre 2015, è ancora in libertà. Secondo la radio gli inquirenti non ne conoscono il vero nome. Dell’uomo si sa che si fa chiamare Abou Walid e che ha un’età compresa tra i 24 e i 25 anni. Il giovane sarebbe stato in contatto diretto con Abdelhamid Abaadoud, uno degli uomini dell’Isis ucciso a Saint Denis nel novembre 2015, nel corso dell’intervento delle Forze Speciali francesi.

Secondo il materiale raccolto dalla radio francese il giovane Walid avrebbe contribuito a far entrare in Francia Abaaoud, che si era addestrato in Siria. Inoltre il Aboud Walid sarebbe una pedina importante dell’attentato sul treno Parigi-Amsterdam dell’agosto 2015. Qui il giovane avrebbe fornito informazioni ed armi ai complici e avrebbe accompagnato personalmente l’assalitore Ayoub el-Khazzani nei pressi della stazione di Bruxelles, dove è salito a bordo del treno.

L’identikit dell’uomo

A fornire alla Polizia francese dettagli dell’uomo ricercato sarebbe stato proprio Ayoub el-Khazzani. In un’interrogatorio l’uomo avrebbe detto che si tratta di un giovane di origine turca, per poi rinnegare ed affermare che probabilmente si tratta di un belga. Walid, infatti, parlerebbe sia il francese che un’altra lingua, anche se l’attentatore del treno diretto ad Amsterdam non ha saputo specificato se si trattasse di tedesco o fiammingo.

Nonostante gli siano poi state mostrate le foto, l’uomo non ha mai riconosciuto Walid. Secondo l’identikit che ha la Polizia il ricercato sarebbe di corporatura robusta, con la barba corta, gli occhiali e i capelli leggermente pettinati all’indietro. Gli occhi, inoltre, sarebbero a mandorla.

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