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Parto naturale dopo cesareo
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Parto naturale dopo cesareo

595 Nguide VBAC

Il Vaginal Birth After Cesarean (VBAC) ovvero il Parto Vaginale dopo Cesareo è un’espressione coniata negli USA negli anni ’70 da Nancy Cohen, una giovane donna che dopo aver partorito con cesareo, desiderò – nella gravidanza successiva – partorire in modo naturale e si informò e studiò i modi possibili per riuscire a farlo. Da allora a oggi sono stati fatti molti progressi e per quasi l’80% delle donne che hanno subito un cesareo è possibile partorire per le vie naturali in caso di seconda gravidanza. Il parto naturale dopo il cesareo presenta, tuttavia, dei pro e dei contro e una donna deve sapere che per qualsiasi complicazione potrebbe essere necessario ricorrere ad un secondo cesareo d’urgenza nonostante sia stato programmato il parto naturale. È fondamentale farsi seguire da una struttura attrezzata per le urgenze e con disponibilità di sangue 24 ore su 24.

Le probabilità che un parto naturale dopo il cesareo riesca aumentano se la cicatrice sull’utero è di tipo trasversale, se non si è subito altre operazioni all’utero, se la donna e il bambino godono di buona salute, se non vi sono cause che inducono a optare nuovamente per un cesareo, se il travaglio inizia nella data prevista.

Rientrano nel 20-40% dei casi in cui non è possibile effettuare un parto naturale dopo il cesareo quando il bambino è molto grande, la donna ha partorito più di due volte con il cesareo o non ha mai affrontato un parto naturale o quando la donna è obesa. Assolutamente sconsigliato per le donne che hanno subito una lacerazione dell’utero durante la precedente gravidanza: un parto naturale comporterebbe il rischio di riapertura della cicatrice.

I vantaggi di un parto naturale dopo un cesareo sono diversi:

  • Il parto naturale comporta meno rischi di infezione o emorragie;
  • Meno convalescenza, la degenza dura meno rispetto al cesareo;
  • Minor tempo di recupero significa anche poter allattare prima;
  • Il parto naturale non preclude successive gravidanze.

Gli svantaggi sono però correlati ai “pro”, se il bambino non sopporta il travaglio e non viene alla luce si dovrà ricorrere al cesareo d’urgenza che, invece, comporta delle complicazioni e dei rischi di infezione e emorragie maggiori rispetto al cesareo programmato e al naturale.

L’intervento chirurgico comporta tempi di recupero più lenti; infine, un altro cesareo preclude la possibilità di gravidanze future, poiché ricorrere al cesareo diventa sempre più complicato ad ogni tentativo.

Quando una donna decide di partorire in modo naturale dopo un cesareo è molto importante documentarsi e informarsi, e che sia accuratamente seguita dal proprio ginecologo, che si prenda molto cura di sé a partire dalla dieta sana e da una moderata attività fisica su consiglio medico e molto riposo.

Sono molto rari i casi di VBAC non riusciti per cause di rottura dell’utero con conseguente isterectomia (asportazione dell’utero) che rende impossibile avere altri figli.

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