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Party gate a Hong Kong: si dimette ministro dell’Interno

Party gate a Hong Kong, si dimette ministro dell'Interno. "Non ho dato il miglior esempio", ha dichiarato Caspar Tsui in una nota.

Party gate, si dimette ministro dell'Interno a Hong Kong

Party gate a Hong Kong, si dimette il ministro dell’Interno Caspar Tsui. “Ho rassegnato le dimissioni e intendo lasciare l’incarico oggi”, ha dichiarato il ministro in una nota, “Come uno dei principali funzionari che guidano la lotta all’epidemia, non ho dato il miglior esempio”.

Party gate a Hong Kong, ministro si dimette

Caspar Tsui ha rassegnato le sue dimissioni da ministro dell’Interno di Hong Kong come conseguenza di un party gate. Aveva partecipato a una festa di compleanno assieme a decine di funzionari e parlamentari, il tutto dopo che le autorità cinesi avevano consigliato di evitare assembramenti come norme anti Covid.

Hong Kong, al party gate oltre 200 persone

Il party incriminato si è svolto in occasione del compleanno del massimo organismo legislativo di Hong Kong, Witman Hung.

Vi hanno partecipato oltre 200 persone tra cui funzionari, capi della polizia, una ventina di deputati e tante altre personalità influenti.

Party gate a Hong Kong: un positivo tra i partecipanti

A seguito dell’attestata positività al Coronavirus di uno dei partecipanti, il party gate è venuto alla luce. Immediatamente le autorità sanitarie di Hong Kong hanno provveduto al recupero della lista invitati per eseguire il tracciamento dei contatti stretti.

Partecipare alle feste non è attualmente illegale ma fa parte di tutte quelle situazioni che non dovrebbero costituire fonti di assembramento, per questo motivo Caspar Tsui ha preferito dimettersi.

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