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Passaporto vaccinale sull’app Immuni, l’idea del ministro per l’innovazione tecnologica Colao

Il ministro Vittorio Colao ha dichiarato che, nonostante l'iniziale insuccesso, l'app Immuni potrebbe tornare utile in futuro con il passaporto vaccinale.

immuni passaporto vaccinale

L’arrivo nel prossimo futuro del passaporto vaccinale potrebbe determinare la rinascita dell’app Immuni. Almeno questo è quello che è emerso dalle parole pronunciate dal ministro per l’Innovazione tecnologica Vittorio Colao, che intervenendo nel corso di un’audizione alla Commissione Trasporti della Camera ha dichiarato: “Immuni non ha avuto un grande successo di pubblico, ma potrebbe avere una utilità futura in ottica di passaporto vaccinale.

Passaporto vaccinale sull’app Immuni

L’idea alla base delle parole di Colao è quella di dare ai cittadini la possibilità di digitalizzare il certificato vaccinale e di poterlo caricare direttamente sull’app Immuni, in modo da consentire a chi è stato già vaccinato di spostarsi liberamente e di accedere a luoghi e servizi interdetti a una persona non vaccinata. In questo modo Immuni funzionerebbe come app analoghe per la prenotazione di biglietti aerei o come le prenotazioni nel Wallet di Apple.

Si tratta soprattutto di un modo per dar enuova vita a un’applicazione che fin dalla sua nascita è stata purtroppo funestata da uno scarso successo, con appena dieci milioni di 417mila download da quando è stata lanciata. Un insuccesso causato soprattutto dalla mancanza di una governance centrale e da un sistema di gestione delle informazioni abbastanza complesso per l’utente.

Il nuovo sistema di segnalazione dei positivi

È tuttavia qui che arriva la seconda grande novità che potrebbe essere di fondamentale importanza per il rilancio dell’app. Dallo scorso 7 aprile infatti i cittadini hanno la possibilità di comunicare la propria positività al coronavirus direttamente all’interno di Immuni, grazia al Coduce univoco nazionale presente nel referto del tampone molecolare e alla tessera sanitaria. In precedenza era necessario cercare un addetto tra la propria Asl e il medico di famiglia che sapesse cosa fare.

Con questa importante modifica, una volta che il cittadino avrà inserito i dati sulla propria positività l’app farà partire delle notifiche anonime agli altri utenti con cui il positivo ha avuto contatti nelle due settimane precedenti.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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