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Paul Simonon – il bassita dei Clash arrestato con Greenpeace

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Paul Simonon

Paul Simonon, il noto bassista dei Clash, si è aggiunto in incognito a una delle proteste di Greenpeace, fino in fondo, in poche parole all’arresto.

E’ successo qualche mese fa, quando una spedizione degli ecologisti del pianeta si è avventurata nel Mare del Nord con direzione Groenlandia, dove la Cairn Energy esplora la zona in cerca di petrolio. Paul si è inserito nel gruppo a patto di rimanere in incognito e partecipare alla vita piena della nave che lo ospitava e si è distinto come un ottimo cuoco, oltre che per la dedizione al lavoro e all’umiltà.

Greenpeace tra gli altri ce l’ha con i petrolieri per l’avventatezza delle ricerche per il greggio che troppo spesso causano fuoriuscite pericolose e, nella peggiore delle ipotesi, disastri ambientali. Il gruppo di attivisti pacifisti non si è fermato a disturbare il lavoro delle piattaforme petrolifere, ma ne ha scalato una costringendo il personale a chiedere aiuto alla polizia rimanendo ovviamente tutto in anonimato. Ovviamente, quando si tratta di petrolio.

Simonon è stato arrestato insieme al resto dell’equipaggio e neanche in quel momento si è lasciato sfuggire chi fosse ed è restato in carcere con la ciurma. Solo la scorsa settimana, in occasione di un concerto dei The Good, the Bad & the Queen, è stato svelato il segreto.

Andrea Paolucci è l'autore di WUH! - Gorilla Sapiens Edizioni http://www.gorillasapiensedizioni.com/libri/wuh


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