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Paura a Nettuno, Rita Di Mario stava per essere violentata dopo un’aggressione

Non se l'aspettava Rita Di Mario, in quanto conosceva bene il suo aggressore dal momento che l'aveva aiutato in passato.

Ambulanza

Un dramma quello che ha vissuto Rita Di Mario, volontaria dell’Associazione “L’arca di Rita“, con la quale si occupava di cani randagi. Un uomo bulgaro di 35 anni l’ha aggredita tentando anche di violentarla e le ha strangolato il cane fino ad ucciderlo.

Paura a Nettuno, Rita Di Mario stava per essere violentata dopo un’aggressione. Il legame tra Rita e l’aggressore.

A raccontare i dettagli è proprio Rita Di Mario dal suo letto d’ospedale a Latina. La donna conosceva bene il suo aggressore in quanto per un periodo hanno lavorato insieme e lui era volontario presso la struttura gestita da Rita. Dopo che il suo atteggiamento era cambiato nei confronti della donna, lei non ha avuto altra scelta: l’ha allontanato dalla struttura.

Paura a Nettuno, Rita Di Mario stava per essere violentata dopo un’aggressione. Le minacce.

Da quel momento Rita Di Mario ha vissuto un incubo. Il 35enne ha iniziato a pedinarla, opprimerla e minacciarla. Rita si era anche recata dai Carabinieri per sporgere denuncia, e infatti l’uomo aveva una diffida ad avvicinarsi alla donna. Ma tutto questo non ha frenato la sua follia.

Paura a Nettuno, Rita Di Mario stava per essere violentata dopo un’aggressione. L’aggressione.

Il 27 settembre 2021, l’uomo con prepotenza ha fatto irruzione nel furgone di Rita ed ha iniziato ad aggredirla prima verbalmente poi fisicamente per circa 15 chilometri. Per dimostrare che faceva sul serio, il 35enne ha deciso di strangolare fino alla morte il cagnolino di Rita. Con molto coraggio, Rita, ha deciso di lanciarsi dal furgone in corsa, la sua fortuna è stata quella di trovare un carabiniere che percorreva la loro stessa strada che l’ha salvata.

Il 35enne è stato infine arrestato e su di lui pendono numerosi capi d’accusa.

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