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Paypal non potrà più essere utilizzata su Ebay: ecco perché

Gli acquirenti di eBay possono ancora effettuare acquisti utilizzando PayPal, ma i venditori non riceveranno il denaro dalla società in questione.

paypal ebay

eBay ha aggiornato i suoi termini di utilizzo, con nuove regole legate alle modalità di pagamento: non si potrà più, infatti, utilizzare PayPal. I venditori, dunque, saranno pagati direttamente dall’azienda. La mossa, che ha effetto immediato per molti titolari di un account sulla popolare piattaforma di e-commerce, si traduce nel fatto che gli acquirenti di eBay possono ancora effettuare acquisti utilizzando PayPal, ma i venditori non riceveranno il denaro dalla società in questione, bensì vedranno i soldi accreditati direttamente sui propri conti bancari.

PayPal non si potrà usare più su eBay: la risposta negativa dei venditori

Tuttavia, la mossa non sembra essere andata bene a molti venditori eBay: alcuni, infatti, minacciano di boicottare il servizio o di smettere di usarlo del tutto. Il cambiamento principale nel percorso di elaborazione dei pagamenti di eBay – una volta effettuata una vendita – è che le commissioni di PayPal non saranno più aggiunte al processo di transazione.

Tuttavia, eBay ha – al contempo – aumentato le sue commissioni, sebbene la società affermi che la maggior parte delle persone pagherà le stesse commissioni di prima e, in alcuni casi, potrebbe effettivamente pagarne di meno.

PayPal è, da sempre, il metodo di pagamento preferito da venditori e compratori, non solo per gli acquisti eBay ma anche per altre tipologie di transazioni, come gli acquisti sui principali siti di e-commerce, abbigliamento, oggettistica per la casa e qualsiasi altro bene, che sia di prima o seconda necessità. Non solo: come si può leggere su migliorsitoscommesse.net, tanti sono i siti di scommesse con Paypal, che permettono il pagamento con questo tipo di opzione e dare la possibilità agli utenti di scommettere e giocare online. Eliminarla da eBay, potrebbe essere, dunque, controproducente, quantomeno per la compagine dei venditori già contrariati.

Addebito diretto da eBay

Diversi forum eBay presentano post di venditori che sono chiaramente scontenti delle condizioni d’uso elaborate dalla piattaforma di vendite online. Molti non sono d’accordo sul fatto di concedere a eBay l’accesso all’addebito diretto ai propri conti bancari personali. Tuttavia, gli utenti non possono rinunciare al nuovo sistema di “pagamenti gestiti dall’alto” e i venditori potrebbero vedere ridotto il loro potere transazionale o constare la rimozione delle proprie inserzioni eBay, se non sono conformi alla modifica delle regole.

In termini di costo per gli utenti, il nuovo sistema è fissato al 12,8% dell’importo finale, inclusa la consegna più 0,30 centesimi di dollaro per gli utenti statunitensi (30 pounds nel Regno Unito). Ciò rispetto al 10% stabilito in precedenza per la commissione eBay, più le commissioni di PayPal e 0,30 di dollari. Per l’Europa, dovrebbero aggirarsi intorno ai 0,25-30 centesimi di euro.

Anche se eBay fa notare che l’aumento è nominale, illustra, inoltre, la più ampia gamma di opzioni di pagamento che offrirà il nuovo sistema. Gli acquirenti avranno la possibilità di utilizzare carte di credito e di debito, Apple Pay, Google Pay e anche PayPal e credito PayPal. Meno piacevole per i clienti è il fatto che i pagamenti impiegheranno due giorni lavorativi, rispetto ai tempi di elaborazione dei trasferimenti di denaro gestiti da PayPal.

E, sebbene il sistema sia obbligatorio, potrebbe non interessare tutti allo stesso tempo dopo la modifica del 1° giugno. Alcuni venditori potrebbero ricevere, infatti, un messaggio da eBay che li avvisa del fatto che le modifiche saranno attuate nelle settimane o – addirittura – mesi dopo l’attuazione dei cambiamenti annunciati.

Parte del problema che i venditori hanno con il nuovo sistema di addebito diretto obbligatorio si focalizza sulla questione che potrebbe costringerli ad affrontare una situazione alquanto spinosa che riguarda i rimborsi emessi automaticamente agli acquirenti in caso di controversie durante una transazione.

Tuttavia, eBay afferma che ai clienti verrà comunicato in anticipo quanto sarà prelevato. Nel contempo, eventuali pagamenti fraudolenti dovrebbero essere rimborsati.

eBay insiste sul fatto che la mossa è quella di fornire un servizio più semplice ed efficiente, che metterà a disposizione dei venditore un livello più elevato di convenienza. La società, inoltre, ritiene che la decisione – alla – fine fornirà un più elevato ventaglio di opzioni di pagamento per gli acquirenti, il che potrebbe essere positivo per gli affari. È il primo grande cambiamento che i venditori e gli acquirenti si ritrovano ad affrontare, dopo un’affiliazione quasi ventennale che ha visto PayPal diventare un’entità separata da eBay nel 2015.

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