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Pazienti psichiatriche affette da isteria nell’Ottocento: le foto
Lifestyle

Pazienti psichiatriche affette da isteria nell’Ottocento: le foto

Esame di una pazienteisterica
Il Prof. Jean-Martin Charcot esamina una paziente isterica con dei colleghi.

Fotografiche ottocentesche di donne affette da isteria, fatte scattare dal neurologo Jean-Martin Charcot (maestro di Sigmund Freud) presso l’ospedale La Salpetrière di Parigi.

Le fotografie

Malata di isteria

Donna in ospedale

Le fotografie degli ospedali psichiatrici, in particolare quelli ottocenteschi, suscitano sempre molta inquietudine per la sofferenza che rappresentano. Come queste immagini “commissionate” del celebre medico neurologo francese Jean-Martin Charcot (29 novembre 1925, Parigi – 16 agosto 1893, Nièvre), considerato il padre della moderna neurologia. Egli fece immortalare diverse sue pazienti malate di isteria ricoverate presso lo storico ospedale parigino La Salpetrière – dove iniziò a lavorare e a studiare poco più che ventenne, arrivando poi ad esserne uno dei dirigenti e a fondare con alcuni colleghi il primo centro neurologico – per divulgare le proprie teorie scientifiche su tale patologia: teorie per le quali lo studioso è più noto e dalle quali avrebbe tratto ispirazione anche Sigmund Freud, il padre della psicanalisi, che fu suo allievo.

Paziente del Prof. Charcot

Charcot ebbe anche il merito di identificare e descrivere la terribile malattia detta sclerosi laterale amiotrofica – la famigerata SLA della quale si parla molto in questi anni -, chiamata proprio per questo anche malattia di Charcot.

Il medico fece scattare le immagini di diverse donne ricoverate a un suo allievo, Paul Regnard, chiedendogli di rappresentarle nelle varie fasi della malattia – in base come si comportavano -. La maggior parte sono davvero scioccanti, ma alcune fotografie, non si può non notarlo, sono veramente belle: hanno un che di artistico, anche se può apparire cinico definirle in tal modo.

Donne malate

La malattia e il merito del Dott. Charcot

Padre della neurologia moderna

Nell’Ottocento – secolo in cui i malati mentali venivano ancora considerati una sorta di subumani senza diritti nè speranza di un qualsiasi tipo di vero aiuto, da torturare per “esaminarli”, controllare e punire per via delle loro turbe di cui certo non avevano colpa – erano classificati sotto il nome di “isteria” una serie di violenti attacchi nevrotici, che si credeva – secondo la mentalità particolarmente misogina del tempo – affliggessero soprattutto le donne. Il termine, infatti, deriva dal greco hystera, che significa utero, e si credeva che questi disturbi psichici dipendessero dall’organo genitale femminile. Il Dott. Charcot, nonostante avesse fatto scattare numerose foto di donne “isteriche”, ebbe il merito di comprendere che la malattia colpiva anche gli uomini, non soltanto il cosiddetto “sesso debole” e il merito di studiarla per la prima volta sistematicamente, a partire dal 1870 – queste foto sono del 1878 -. Il neurologo francese maestro di Freud fu anche il primo ad utilizzare, proprio all’ospedale de La Salpetrière, la famosa e suggestiva tecnica dell’ipnosi come metodo curativo.

© Riproduzione riservata

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