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Pelé si è pentito in punto di morte e ha riconosciuto la figlia, ma Sandra non c'è più

Il grandissimo Pelè

Sua madre Anizia, una giovane cameriera, il 24 agosto 1964 la mise al mondo: Pelè si è pentito in punto di morte e ha riconosciuto la figlia

La notizia arriva dal Brasile: Pelè si è pentito in punto di morte e ha riconosciuto la figlia, ma Sandra purtroppo non c’è più.

Il grandissimo calciatore non aveva mai ammesso che la signora Machado fosse il frutto dei suoi lombi ma poco prima di morire avrebbe fatto un passo indietro. Sandra Machado era la settima figlia di Pelé ma lui non l’aveva mai riconosciuta. Era figlia di Anizia Machado, una giovane cameriera che il 24 agosto 1964 la mise al mondo. Sandra non venne riconosciuta da e rimase segreta. Poi, a 27 anni la giovane donna provò un avvicinamento con suo padre, invano.

La battaglia legale con il test del DNA effettuato nel 1992 che ne era nata sfociò in un giudicato chestabilì che si, Sandra Machado era la figlia biologica di Pelè.

Il test del Dna e l’indifferenza del campione

L’ex calciatore comunque non cambiò atteggiamento, né verso lei né verso i suoi nipotini. La donna poi si ammalò di tumore e morì a 42 anni nel 2006. In fin di vita Sandra aveva chiesto alla madre di cercare di farle incontrare Pelé, ma il campione rifiutò ancora, inviando solo due corone fiori per la figlia morta.

E secondo le notizie che arrivano dal Brasile in punto lui stesso di morte Pelè ha espresso un ultimo desiderio: far arrivare al suo capezzale in ospedale i figli di Sandra, i suoi due nipoti.

Pelè ha riconosciuto Sandra, Octavio e Gabriel

Octavio Felinto Neto e Gabriel Arantes do Nascimento sono arrivati ed hanno visto il loro nonno il 28 dicembre, un giorno prima che lui morisse a 82 anni.

E secondo il britannico Mirror in punto di morte Pelé ha riconosciuto a tutti gli effetti come figlia Sandra, inserendola nel testamento con gli altri sei figli: ai due nipoti spetterà quella quota del patrimonio da 100 milioni di dollari del campione.