> > Pensioni, perché a novembre saliranno del 2,2% e cosa c'entra l'inflazione

Pensioni, perché a novembre saliranno del 2,2% e cosa c'entra l'inflazione

Pensioni, perché a novembre saliranno del 2,2% e cosa c'entra l'inflazione

La maggiorazione immediata delle pensioni entro i 20mila euro, e cosa aspettarsi da gennaio 2023

Come si era pronosticato nelle scorse settimane, in attesa di una maggiore e più completa rivalutazione che arriverà verso gennaio ad opera del governo Meloni, già a novembre molte pensioni avranno una maggiorazione di circa il 2%, in pratica una continuazione di quanto visto ad ottobre.

La maggiorazione delle pensioni di novembre

Le pensioni che saranno toccate dalla maggiorazione sono quelle che non superano la soglia di 2692 euro mensili, e cresceranno del 2%. A questi calcoli va però aggiunto un ulteriore 0,2% legato al conguaglio tra indicizzazione applicata all’inizio dell’anno, e quella derivata dall’andamento dei prezzi durante il 2021. 
Oltretutto, i pensionati che hanno un reddito non superiore ai 20mila euro, possono avere un ulteriore bonus da 150 euro lordi ogni mese derivante dal decreto Aiuti ter.

Ad. 

Gli aumenti in arrivo per gennaio

Saranno più corposi i cambiamenti da gennaio 2023, con una rivalutazione detta anche perequazione: quando nel calcolo delle pensioni verrà presa in esame l’inflazione media dell’anno corrente. Per avere un’idea precisa bisognerà attendere il decreto del Mef, ma visto il periodo geopolitico la quota potrebbe superare addirittura l’8%.

In ogni caso la perequazione interesserà solo chi ha un assegno pensionistico che non supera 4 volte il trattamento minimo dell’Inps (525 euro)