Pepe nero Cucina e Sapori: allarme per batterio salmonella
Pepe nero Cucina e Sapori: allarme per batterio salmonella
Cronaca

Pepe nero Cucina e Sapori: allarme per batterio salmonella

pepe nero cucina e sapori

Un intero lotto di pepe nero a marchio Cucina e Sapori è stato contaminato dal potente batterio. L'allarme è del Ministero della Salute.

E’ il sito del Ministero della Salute a comunicare la disposizione del ritiro di un prodotto contaminato dal potente batterio della salmonella. Il prodotto in oggetto è un lotto di pepe nero macinato a marchio Cucina e Sapori. Nel dettaglio, si tratta delle confezioni che riportano come data di scadenza il 10 ottobre 2020. Il numero riportato nel lotto è EU17823 ed è stato distribuito dall’azienda Verka Sas, nello stabilimento di Arbizzano. La produzione è invece avvenuta nel Comune di Negrar, capo della frazione di Arbizzano e sempre in provincia di Verona. Il Ministero raccomanda fortemente di controllare il pepe nero e, qualora si abbiano i prodotti contaminati, di riportarli nel negozio dove sono stati acquistati. E’ fatto divieto assoluto di ingerimento della spezia. Maggiori informazioni sono state fornite circa la confezione: si tratterebbe di vasetti di pepe nero macinato del peso di 35 grammi.

Pepe nero Cucina e Sapori

Il lotto di pepe nero segnalato sul sito del Ministero della Salute è commercializzato dal Consorzio Dias.

E’ prodotto dall’azienda Verka Sas nello stabilimento della località Arbizzano di Via Archimede 18. Il Comune principale è quello di Negrar, in provincia di Verona. Il Ministero ha pubblicato sul suo sito il richiamo ‘per rischio microbiologico’ in data 13 dicembre 2017. Nella scheda allegata all’allarme è possibile visionare il vasetto della spezia per scoprire se lo si possiede nelle proprie cucine. Al fine di effettuare ulteriori accertamenti, si raccomanda di riportarlo nei negozi dove è stato comperato. Qualora non sia possibile, il Ministero impone divieto assoluto di ingerenza.

Salmonella, il batterio

L’agente batterico più frequente in caso di infezioni trasmesse da alimenti è sicuramente la salmonella. Sia che si tratti di infezioni sporadiche che epidemiche. Tra i sintomi registrati da chi contrae la malattia, si va dai più comuni disturbi del tratto gastrointestinale sino a forme più gravi che colpiscono i soggetti più deboli. Febbre, dolori all’addome, nausea, vomito e dissenteria sono tra i sintomi più lievi registrati dopo la contrazione del problema. Maggiormente colpiti sono gli anziani, i soggetti deficitari al sistema immunitario e i bambini. La contaminazione degli alimenti può avvenire nelle diverse fasi della produzione. Nondimeno, sia la preparazione che la manipolazione non corretta degli alimenti può dar vita alla proliferazione del batterio.

I sintomi della salmonella

In genere, i sintomi della salmonella compaiono in un arco di tempo compreso dalle 6 alle 72 ore dall’ingestione dell’alimento contaminato. Più di frequente, appaiono dopo le 12 ma tra le 26 ore e possono durare dai 4 ai 7 giorni. Veicolo principe per la contrazione del potente batterio da parte dell’uomo è proprio l’alimento. La salmonella è difficilmente riconoscibile perchè non altera nessuna della proprietà organolettiche del cibo contaminato. Colore, odore, consistenza e sapore rimangono dunque invariati.

Salmonella cura

Di solito l’infezione da salmonella si manifesta in forma lieve e si risolve nel giro di pochi giorni. Essendo la diarrea il sintomo di difesa più utilizzato dall’organismo umano per espellere il batterio, si rende spesso necessario l’utilizzo di medicinali contrastanti la dissenteria. Il medico potrebbe anche prescrivere una terapia di supporto che prevede l’assunzione di soluzioni orali reidratanti, fermenti probiotici e fermenti lattici. Sconsigliata è la somministrazione di antibiotici in quanto i tempi di persistenza della salmonella nelle feci potrebbe allungarsi. Nei casi più gravi, che prevedono sintomi oltre i dolori addominali, è consigliato recarsi in ospedale. Specialmente se si tratta di soggetti con malattie croniche o degenerative e di neonati.

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