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Per Crisanti “meglio dire addio a Green Pass e mascherine”

Per Andrea Crisanti la strada da seguire non è quella graduale scelta dal governo in carica, perciò è "meglio dire addio a Green Pass e mascherine”

Andrea Crisanti

Per Andrea Crisanti la strada è chiara: “Meglio dire addio a Green Pass e mascherine”. A L’Aria che Tira su La7 il microbiologo dell’università di Padova espone la sua teoria per agevolare la circolazione del virus e blindare l’estate. Ha detto Crisanti: “A gennaio avevamo picchi da 250mila casi di coronavirus al giorno con le stesse misure di restrizione e contenimento che abbiamo ora, questo calo dei contagi dunque non è dovuto a green pass né a mascherine al chiuso o all’aperto ma perché siamo più protetti col vaccino anti covid“. 

Andrea Crisanti e l’addio al Green Pass

E ancora: “Ora sappiamo anche che la durata della protezione indotta dal vaccino e quella indotta dall’infezione non superano gli 8 o 12 mesi quindi più ritardiamo l’addio al contenimento e paradossalmente meno facciamo gli interessi della comunità”. Poi Crisanti precisa: “Sono stato critico con le riaperture della scorsa primavera ma allo stesso tempo ora abbiamo la dimostrazione pratica che i contagi si stanno abbassando per l’elevata protezione dalla popolazione”. 

“Più circola il virus ora meglio staremo dopo l’estate”

“Questo è il momento in cui siamo più protetti quindi paradossalmente essere prudenti in questo momento è sbagliato”. Il sunto è netto: “Inutile tenere queste misure di contenimento adesso perché la reinfezione si presenta con malattia molto debole e al contempo prolunga la protezione per i mesi successivi”. E in chiosa: “Più circola il virus adesso più saremo protetti dopo l’estate, paradossalmente”.

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