"Per tutte le volte che" di Valerio Scanu: uno dei testi più brutti della storia della canzone italiana? - Notizie.it
“Per tutte le volte che” di Valerio Scanu: uno dei testi più brutti della storia della canzone italiana?
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“Per tutte le volte che” di Valerio Scanu: uno dei testi più brutti della storia della canzone italiana?

Considerazioni "linguistiche" sul brano che ha decretato il successo del cantante sardo all'ultimo Sanremo

Anzitutto una premessa. Il titolo dell’articolo – volutamente provocatorio – riassume considerazioni soggettive e, come tali, suscettibili di opinioni e pareri discordanti. Un dato però mi sembra oggettivo: Per tutte le volte che, la canzone vincitrice dell’ultimo Sanremo, non si dimostra tanto ossequiosa nei confronti dei “puristi” della lingua italiana (ammesso che esistano ancora) e la parziale attenuante della lingua poetica – fatta di licenze più o meno lecite – non può essere assunta come scusante tout court. Fatta questa precisazione, analizziamo adesso le parti più “controverse” (evidenziate in neretto) del brano. A mio avviso, il passaggio più brutto è senza dubbio quello che recita: “come se un giorno freddo in pieno inverno nudi non avessimo poi tanto freddo perché noi…” ecc. ecc., con l’impennata orripilante della rima baciata “luoghi-laghi” e l’altrettanto incomprensibile forzatura dell’espressione “noi coperti sotto il mare”. Gli esempi potrebbero continuare a ruota libera ma mi fermo soltanto a questi due altrimenti qualcuno potrebbe pensare che io sia spinto da un sentimento di antipatia personale nei confronti dell’autore, cosa che invece non corrisponde affatto al vero (non è il mio idolo – questo si – ma c’è di peggio!).

Non dico che Valerio dovrebbe andare a lezione da Battiato o De André, sarebbe anacronistico sia per la giovane età del cantante sardo (che in questo senso ha ancora molto tempo per crescere e migliorare), sia in relazione alle ultime tendenze del mercato discografico (in cui non è certo l’accuratezza testuale la dote più richiesta), ma che almeno non si renda più autore – in avvenire – di un’altra brutta pagina di storia della canzone italiana come questa, paragonabile soltanto, in fatto di maltrattamenti della lingua, alla celebre frase “non piangere salame dai capelli verde rame” del duo Battisti-Mogol.

Testo:

Per tutte le volte che
mi dici basta e basta più non è

non corrisponde il flusso delle tue parole al battito del cuore

per tutte le volte che mi chiedi scusa e scusa più non è
ma trovi sempre il modo di farmi sembrare il simbolo del male

Per tutte le volte che
è tua colpa, forse non lo è
ma il dubbio basta a farmi ritrovare quella voglia di gridare ma,
poi c’è una volta in cui scatta qualcosa fuori e dentro di noi e tutto il resto è piccolo

Come uno spillo impercettiible
come se un giorno freddo in pieno inverno
nudi non avessimo poi tanto freddo perchè
noi coperti sotto il mare a far l’amore in tutti
i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi in tutto il mondo
l’universo che ci insegue
ma
ormai siamo irraggiungibili…

Per tutte le volte che
un pugno al muro nulla fa perchè
questo dolore è dolce come il miele
confrontato con il male che noi ci facciamo
se così potente questo amore che ci difendiamo con tutta la forza ma non basta quasi mai

Come se un giorno freddo in pieno inverno
nudi non avessimo poi tanto freddo perchè
noi coperti sotto il mare a far l’amore in tutti i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi in tutto il mondo
l’universo che ci si insegue
ma
ormai siamo irraggiungibili…

Come se un giorno freddo in pieno inverno
nudi non avessimo poi tanto freddo perchè
noi coperti sotto il mare a far l’amore in tutti i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi in tutto il mondo
l’universo, l’universo, l’universo…

Come se un giorno freddo in pieno inverno
nudi non avessimo poi tanto freddo perchè
noi coperti sotto il mare a far l’amore ma
ormai siamo irraggiungibili

© Riproduzione riservata

25 Commenti su “Per tutte le volte che” di Valerio Scanu: uno dei testi più brutti della storia della canzone italiana?

  1. Lungi da me difendere l’amico di Maria Scanu, lungi da me anche difendere questo scandaloso testo…
    In questo post però, c’è un errore di fondo imperdonabile a un blogger di un sito professionale. Deve infatti sapere che non è Scanu l’autore del testo ma solo l’interprete, l’autore del testo e delle musiche è Pierdavide Carone. Cosa dice di informarsi meglio la prossima volta?

  2. concordo,non è Valerio Scanu l’autore del testo,ne è solo l’interprete.Nel caso dovrebbe prendersela con Pierdavide Carone.

  3. Ah se è così…chiedo venia! Le critiche allora andrebbero fatte al vero autore ma anche a Scanu che ha prestato la sua voce per cantare certe cose!

  4. Senta, Sig. Garofoli, meno male che hanno già provveduto a informarla che Valerio Scanu NON HA SCRITTO (sia ben chiaro e che molta gente di cui ancora leggo affermazioni errate sui “blog” e su You Tube se lo imprima per bene nella mente) il testo incriminato, è opera del nuovo “asso della musica”,rigorosamente di “covata” defilippiana, un certo Pierdavide Carone, non mi piace però che lei, comunque, se la prenda con Scanu per essersi “prestato” a cantare, lei dice “certe cose” (che esagerato!), le faccio una domanda, secondo lei un ragazzino che si è affacciato nel mondo della canzone da circa un anno, ha molte alternative?penso che se Valerio avesse facoltà di scegliersi parolieri e musicisti,punterebbe su grossi nomi, ma al momento non lo può fare, è la casa discografica a decidere, non lui … Al di là di tutto, io mi concentrerei piuttosto sulle doti vocali di Valerio che, devo dire, sono notevoli e per il pezzo “alla Battiato” ci penseremo …

  5. Effettivamente sig.Garofoli lei andrebbe bacchettato, ma davvero pensa, come dice Sara, che al momento Scanu possa scegliere cosa cantare? Guardi, io penso che la scelta di mandare Scanu a Sanremo sia stata ragionata dagli addetti ai lavori, ben sapendo che qualunque cosa avesse cantato avrebbe probabilmente vinto, sia per la sua bravura, sia per il grosso riscontro di pubblico che ha e, nello stesso tempo, si metteva in risalto il giovane Carone proposto come autore di grande talento nonchè allievo della Scuola della De Filippi. Allora, chi meglio di Scanu poteva riuscire nell’intento? Scanu con la sua voce seppure cantasse la lista della spesa riuscirebbe a renderla un singolo interessante e dal vivo e’ meglio che dal disco. Tuttavia concordo con lei sul fatto che la canzone non sia un granchè e che se l’avesse cantata l’autore, come in effetti ha avuto l’ardire di fare, non sarebbe nemmeno stata ammessa. Onore al merito quindi e per una volta dico che bisognerebbe essere riconoscenti verso questo ragazzo di 20 anni che è Scanu la cui unica colpa è quella di essere un grande talento nonchè la vera rivelazione di tutte le edizioni di quel talent.

  6. Che abbia una bella voce e un gran talento è fuori discussione, ma, mi chiedo, se non avesse anche quella bella faccia che piace tanto al pubblico femminile, avrebbe avuto tutto questo successo? Secondo me no! E poi credo che l’interprete possa esprimere un suo parere sui brani che gli propongono e perchè no, anche rifiutarsi di cantarli. Questo blog comunque è più a favore del merito, dell’essenza della musica, non dell’apparenza e Valerio Scanu è secondo me uno dei tanti simboli di un mercato discografico che confeziona ad arte prima di tutto cantanti piacenti, “cool”, che riescano ad accattivarsi le simpatie delle ragazzine, senza starsi a preoccupare più di tanto del vero valore di un artista. Vi assicuro che di Scanu ce ne sono migliaia nel panorama underground italiano, anche di più bravi. Perché non sfondano? Perché non hanno lo stesso appeal – o meglio, sex appeal – sulle masse. Personalmente preferisco un altro tipo di valore e utilizzo altri parametri per giudicare la bravura di un artista. Mi rendo conto anche di far parte di una sempre più ristretta minoranza, ma tant’è…del resto i fenomeni mediatici hanno vita breve e tra qualche anno nessuno sicuramente parlerà più di Valerio Scanu.

  7. Sta storia che lo seguono le ragazzine lo perseguiterà a vita temo!io non sono una ragazzina,ho 27 anni(non sono nemmeno vecchia ancora per fortuna)e del bel faccino di Valerio poco me ne importa.Le assicuro che la maggior parte dei fans lo segue per la voce e il talento,poi ci sono anche le ragazzine che lo seguono anche per il bel faccino certo,ma sono in minoranza.Perchè se un ragazzo che vuole fare il cantante e partecipa ad un reality deve per forza essere etichettato come prodotto mediatico?se cercassimo di valutarlo senza pregiudizi rivolti esclusivamente alla trasmissione da cui viene non sarebbe meglio?poi ognuno ha i suoi gusti e le sue opinioni ovvio,ma lo ha riconosciuto anche lei che ha una bella voce e un gran talento.Allora perchè ci deve essere sempre quel ma o quel però?diamogli una chance,se la sua unica colpa è quella di aver partecipato a un talent.Poi per quanto riguarda la scelta delle canzoni ho sentito che nemmeno Ramazzotti è cosi libero di scegliere il genere che vorrebbe fare,figurarsi se può farlo Valerio che è da solo un anno in circolazione

  8. Cara Vale, lo ripeto: io non ho pregiudizi di nessun genere e contro nessuno. Posso solo dirle che sarà il tempo a decretare l’effettivo valore di Scanu e a liberarlo, eventualmnente, della scomoda etichetta di “momentaneo fenomeno mediatico”. Ai posteri l’ardua sentenza!

  9. ok,allora aspetteremo!posso dirle che è uno dei pochi blogger che non ha screditato il talento di Valerio?per questo la ringrazio.

  10. Senza nessun intento denigratorio posso fare una domanda al blogger? Ma di Scanu hai solo sentito per tutte le volte che? Se si posso capire anch’io che lo ritieni un ragazzo con una bella voce come in giro se ne trovano tante. Valerio invece ha una voce di rara bellezza, ha una voce scura, tonda, con un estensione pazzesca, i suoi bassi sono veramente bassi e le note alte sono sempre ben tenute senza che la voce si schiarisca, ha un falsetto fantastico, ha buona tecnica e ottima intonazione, lui è tutto fuorchè pop, è un cantante più vicino al soul o al r&b,generi che in Italia non vanno molto. Scomparirà?? forse si forse no chi può dirlo? Io spero solo che riesca a trovare qualche buon compositore che riesca a mettere a sua disposizione brani che riescano a dimostrare a tutti questo suo raro talento, anche perchè in questo ultimo anno è riuscito a colmare anche il suo unico limite, quello di appropriarsi delle canzoni (belle o brutte che siano) e a farle proprie.

  11. Egr. Sig. Garofoli, mi permetto di fare un quadro riepilogativo di quello che lei sostiene, aggiungendo qualche osservazione 1)lei riconosce a Scanu le capacità vocali e fin qui nulla da obiettare, però poi pone delle riserve e passiamo al punto successivo 2) il successo è merito per lo più del suo aspetto fisico, lei aggiunge, perchè essere “gradevoli” è un limite?le ricordo che stiamo parlando del mondo dello spettacolo … perchè, Tiziano Ferro non ha dalla sua anche una bella presenza?pensiamo anche al passato, Ranieri, Morandi, Baglioni a 20 anni erano forse dei rospi?mi sembra che l’equivalenza brutto=talentuosissimo e bello=mediocre/incapace sia spesso una “forzatura” utile a chi sostiene tesi come la sua 3)gli esecrati “talent”: si diceva fino a qualche tempo fa che l’industria discografica fosse in crisi, ora, proprio grazie a queste trasmissioni, ha “ripreso fiato”, cosa si vuole, vendere, non vendere? 4)lei solleva un argomento piuttosto vecchio e trito: esistono tanti ragazzi, secondo lei, di eccezionale valore artistico che non riescono a “sfondare”, non se ne è mai chiesto il motivo?hanno contattato le case discografiche (ma non “una tantum” e basta)?hanno preso parte a selezioni, “casting”?sono stati perseveranti?non si sono arresi davanti alle porte sbattute in faccia?può darsi anche che non siano “piaciuti”, che siano stati ritenuti inadatti al video, al pubblico, molteplici possono essere le ragioni … a parte che credo che chi ha del talento prima o poi riesca a emergere … 4)sempre l’indice puntato contro Scanu, lei dice che è a rischio scomparsa, ma non solo lui, anche Mengoni (perchè, non può “stancare” anche lui?), Carta, Carone ecc., in genere i prodotti mediatici, come li chiama lei, io invece, a differenza sua, non auspico questa “estinzione”, i giovani sono il nostro futuro (come vede non sono una ragazzina)e meritano fiducia e poi, come andrà chi può stabilirlo?lei, caro Sig. Garofoli?io?non ho queste pretese, dico solo “chi vivrà vedrà” … la saluto.

  12. Si lo ammetto, effettivamente non conosco molto di Scanu. Sul suo talento ho però espresso giudizi lusinghieri, e anche sulle sue doti canore. Cara Imma, spero per lui che qualcuno gli fornisca brani più adatti alle sue capacità e più congeniali al suo stile. Ho paura però che la canzone che ne ha decretato il successo peserà ancora a lungo – come un’etichetta negativa – sulla sua “reputazione”. In caso contrario,se in futuro, cioè,grazie a brani di maggior spessore, dovesse riuscire a liberarsi di questa “spada di Damocle”, sarò il primo ad ammettere di aver sbagliato!

  13. Gentile Sara, anzitutto la ringrazio per il suo intervento, che reputo molto intelligente e pieno di spunti interessanti. Essere gradevoli non è certo un limite (anche chi le scrive non è un “rospo”) ma, secondo me, questa dote negli ultimi tempi è diventata la “conditio sine qua non” per sbarcare il lunario, e non solo nel mondo della musica. Del resto, non sono certo io – ma eminenti sociologi, antropologhi ecc. – a dire che la nostra è la “società dell’immagine”. Gli esempi del passato di artisti belli e bravi sono anche molti di più di quelli che cita lei ma la bellezza-bravura di un Ranieri è paragonabile davvero alla bellezza-pseudo bravura di un Carone o di un Tiziano Ferro? Secondo me no! E consideri pure che i vari Ramazzotti, Morandi ecc. non avevano tutta la visibilità dei cantanti di oggi e che non arrivavano al successo grazie a migliaia di messaggini di ragazzine in età prepuberale (lo stesso pubblico che ha fatto vincere Scanu all’ultimo Sanremo). Punto due: gli “esecrati talent” come volàno della ripresa del mercato discografico. In questo posso darle in parte ragione, ma consideri anche la “mannaia” sulla testa delle industrie discografiche costituita dalla rivoluzione telematica della musica scaricabile gratuitamente su internet! Sa perchè i giovani artisti dei talent vendono bene? Perchè sono gli unici a vendere! Nel senso che tutto il resto – o quasi, con l’eccezione proprio dei vari Scanu, Carone, Mengoni ecc. – è a disposizione su internet, e senza spendere una lira!
    Punto tre: molti ragazzi non sfondano perché non partecipano ai casting o non hanno la stessa “ostinazione” dei colleghi più famosi. Anche questo è in parte vero, ma anch’io ho assistito (in tv) alle selezioni di X-Factor e roba simile. Ebbene: quanta gente veniva rispedita a casa perchè non considerata conforme agli standard e ai parametri di selezione (essenzialmente fisici) del mercato discografico? Davvero molti, alcuni bravi e altri meno, questo si. Poi, l’auspicio che questi giovani usciti dai talent possano essere il nostro futuro è del tutto condivisibile, del resto anch’io sono giovane (ma non partecipo ai talent..purtroppo!), e l’espressione con cui lei chiude l’intervento (“chi vivrà vedrà”) fa da contraltare all’espressione “ai posteri l’ardua sentenza” di un mio commento precedente. Con la sola differenza che io sono un pò più scettico di lei, nel senso che credo di stare qui a parlare di tante “bolle di sapone” destinate a dissolversi in poco tempo.

  14. Sig. Pietro non sono d’accordo sul fatto che “per tutte le volte che” è una canzone che possa perseguitare Valerio, ricordo per esempio che un Jovanotti ha iniziato chiedendo di dare un 5 o un’altro andava su e giù con la motoretta sui colli bolognesi ed ora sono considerati due poeti, quella che sarà sempre sulla sua testa (perchè siamo in Italia paese di poeti, navigatori, ct della nazionale e di grandi polemici) è la sua provenienza. Ora anch’io credo che “per tutte le volte che” non sia un capolavoro, ma non per il testo, ma per la sua musica ripetitiva quattro accordi e via, vede io sarò impopolare ma dei testi a me non me ne mai fregato una mezzafionda, io voglio la musica e voglio il bel canto, sempre e comunque, non amerò mai Jovannotti per il suddetto motivo, ora so che sono totalemente ot, ma vede due giorni fa sono stata all’arena di Vr, a sentire una certa persona che ha deliziato le persone presenti non con “io voglio solo dirti che ti amo” ma con la musica con cui l’ha accompagnata e una voce che può permettersi qualsiasi vocalizzo, lui può cantare anche la lista della spesa o la psicologia di una medicina e sarà sempre immenso. Non voglio ora paragonare Wonder a Scanu lungi da me il paragone, ma è solo per ribadire che a volte ci si focalizza troppo sui testi delle canzoni, per me la musica non sono parole ma sono gli strumenti, la chitarra, il basso, la batteria ecc… e lo strumento voce, potrei farle una lista lunga un Km di canzoni che amo ma di cui non conosco il significato e poco me ne tange. Grazie e buongiorno.

  15. Egr. Sig. Garofoli, intervengo nuovamente, perché con lei ci può essere, comunque, un confronto “civile”, al di là della diversità di posizioni. 1) anch’io, come Imma, penso che il brano portato a Sanremo da Scanu non debba necessariamente “gravare” come un macigno sul suo capo vita natural durante, Valerio, possiede una grande virtù, la determinazione (e anche, in una certa misura, la faccia tosta!), che gli ha permesso di non arrendersi anche di fronte a prove che avrebbero scoraggiato, anzi, annientato qualsiasi artista alle prime armi (all’epoca aveva 18 anni), quali l’aver affrontato con grinta la giuria della finale di “Amici” a lui palesemente avversa, quindi io dico che ce la può fare … e poi, a ben vedere, anche un giovane e inesperto Morandi cantava “fatti mandare dalla mamma a prendere il latte …” e un Al Bano Carrisi di tanti anni fa, accompagnato dalla consorte Romina, vinceva il festival con i versi “felicità è un bicchiere di vino con un panino …” capolavori?non credo, ma non mi sembra che le ripercussioni si sentano fino a oggi … Io, comunque, non identifico il talento vocale di Scanu con una canzoncina come “Per tutte le volte che …”, il “vero” Valerio emerge in tante sue interpretazioni di “classici” sempre attuali, come “Listen” “La voce del silenzio” “Nel sole” “Poster”, la lista sarebbe lunga e nel suo primo inedito “Sentimento”, di cui segnalo l’acuto che precede la conclusione della canzone, che richiede praticamente un registro da tenore e la discesa graduale della voce sulle ultime parole con un sussurrato pianissimo, di cui lui è riuscito brillantemente a regalare un’esecuzione impeccabile. 2) l’era di Internet: non posso dirle altro che convengo con lei, la musica si può scaricare a piacere e questo ha inflitto e sta infliggendo pesanti contraccolpi al mercato discografico … sapesse quanto rimpiango i mitici 45 e 33 giri e i “juke-box”!!!c’era più poesia, adesso è tutto “meccanico” e individualistico (bastano la persona e il suo pc), mentre per me ascoltare musica era un rito “collettivo”, un’occasione di condivisione di bei momenti con gli amici 3) abitualmente non seguo “X-Factor”, ma sono al corrente di quali sono i “criteri” a cui si ispirano i giudici nelle loro scelte, anche molto “opinabili”, come dice giustamente lei 4) il suo scetticismo e le “bolle di sapone”: sono più ottimista di lei, ma nel contempo saldamente ancorata alla realtà e disincantata, dico solo questo, riuscirà a “farcela” fra questi giovani aspiranti artisti, anche se nati dalle trasmissioni di cui abbiamo ampiamente parlato (se ho ben capito esistono ben poche alternative per farsi conoscere), chi farà il “salto di qualità” ovvero comprenderà che niente è “gratuito” nella vita e che bisogna impegnarsi, studiare, faticare enormemente, costruirsi una “professionalità” e una “credibilità” che devono durare nel tempo e che non ci si deve mai sentire “arrivati”; andrà a fondo, viceversa, chi riterrà la popolarità data dai “rotocalchi rosa”, dalla televisione e dalle grida delle ragazzine al proprio apparire, come la quintessenza del successo … e con questo credo di avere detto tutto.

  16. Gentili Signore Imma e Sara, di fronte alla vostra grande passione per Scanu, non posso far altro che deporre “l’ascia di guerra”. Comunque, anche se le opinioni non coincidono, spero che possiate continuare a visitare questo blog e a lasciare altri commenti. Del resto, è per me sempre un piacere discutere con persone che vivono la musica con così grande trasporto.

  17. Anche per me è un piacere parlare con Lei, è vero a me Scanu vocalmente piace e anche molto, trovo che in Italia ci siano poche persone che possono competere con la sua vocalità (di quelle conosciute), non amo il suo repertorio, non perchè faccia schifo, ma come detto mortifica la sua voce ed inoltre perchè il pop melodico alla Pausini non lo reggo, io amo l’epic, il metal, il soul, r&b, l’hard rock, ma anche la musica classica, generi tutti a parte l’ultimo dove se non hai una gran voce non vai da nessuna parte. Ho avuto il piacere di ascoltarlo live ed i sentimenti che ho provato sono stati contrastanti. La prima parte del concerto, quella dedicata diciamo al percorso pop, mi ha fatto provare rabbia, non perchè non sia stata bella tutt’altro, ma proprio perchè si è sentito un interprete che quelle canzoni se le mangiava, pianissimi, fortissimi, sali e scendi, variazioni a go go per cercare di elevare canzoni che di per se sono poca cosa, ma che grazie alle sue capacità, e solo grazie a quelle, è riuscito a rendere speciali. Ma poi ecco arrivare la seconda parte quella dedicata al suo percorso diciamo più elevato (che nessuno conosce) e si arriva a sentimento, pioggia e fuoco, non dirmi no, le tre cover in inglese, ecco è quello Valerio, un cantante dotatissimo, raffinato ed elegante, ecco è quello che io voglio ascoltare, un cantante non da massa ma di nicchia, uno che vai ad ascoltare al blue note (peraltro c’è già stato), questo io gli auguro non di riempire san siro, ma di trovare spazio nei grandi club dove la musica la “ascolti” davvero, quello è il suo spazio, questa è la sua dimensione. Mi sono dimenticata di dirle che i mie ormoni stanno benissimo e zompettano solo per mio marito, Valerio è tanto carino ma potrei essere non dico sua madre ma zia senz’altro si. A presto.

  18. Ma certo, Sig. Garofoli, che continuerò a “visitare” il suo “blog”, amo la discussione, se è stimolante e soprattutto amo la musica e il canto, spazio dal rock alla musica leggera dagli anni ’60 a oggi, a quella lirica, a quella “etnica” (che esprime il vero spirito e le vere radici di un popolo). Magari altri suoi colleghi “blogger” fossero altrettanto moderati come lei, in giro ho trovato di tutto, volgarità, insulti alla persona, tentativi di sminuire qualcuno per esaltare altri personaggi, pregiudizi razziali, omofobia, intolleranza, le espressioni più bieche … Se ha qualche ritaglio di tempo, tanto per documentarsi su Valerio Scanu, faccia un giro su You Tube e provi ad ascoltare i brani che le abbiamo indicato Imma e io, così, per curiosità … Alla prossima …

  19. Care Imma e Sara, non è che pian piano riuscirete a corrompermi??? A parte gli scherzi, vi ringrazio per i complimenti e mi congratulo ancora con voi per la passione con cui seguite la musica, soprattutto perchè non vi fossilizzate su pochi generi e perchè non avete preconcetti di nessun tipo. Essendo anche abbastanza competenti in materia, vi sarei molto grato se ogni tanto mi mandaste anche suggerimenti, informazioni, nomi di artisti o gruppi di vostro gradimento, manifestazioni…tutto ciò che possa riguardare la musica italiana insomma! Ovviamente senza alcun impegno da parte vostra, del resto è già sufficiente per me aver fatto la vostra conoscenza. Se preferite, scrivetemi pure a questo indirizzo: garofoli.pedro@gmail.com
    Grazie ancora e a presto…

  20. Buongiorno Pietro rispondo presente al suo invito, anche se non potrò esserle d’aiuto sulla sua richiesta di informazioni su manifestazioni, purtroppo e perfortuna le mie diavolette non mi lasciano molto tempo per coltivare la mia passione per la musica diciamo “alternativa”, comunque se devo segnalare un gruppo abbastanza conosciuti ma soprattutto da chi ama il genere (le radio mai faranno sentire una loro canzone, ma diciamo che il metal è in buona compagnia insieme al Jazz e tanto altro, ma si sa se la melodia non fa tzung tzung non piace). Il gruppo in questione sono i Rhapsody of fire, una band triestina, di power metal, la loro musica si fonda con la musica classica, tocca la lirica insomma è tanta roba. Tornerò a trovarla se vorrà. Buongiorno

  21. Cara Imma grazie della segnalazione! Mi documento un pò su questa band e vedo di fare un articolo su di loro. Venga a trovarmi quando vuole, anche nei ritagli di tempo che le concedono le due “diavolette”. E’ sempre la benvenuta su questo blog.

  22. Sig. Garofoli,
    sono d’accordo PTLVC e’ una brutta canzone scritta da Pierdavide Carone e che cantanta da Scanu è diventata bellissima. Le consiglio di ascoltare il nuovo inedito di Scanu “MIO” che anticipa l’album. Scanu è un cantante con una voce strepitosa soprattutto in live, peccato che non lo passino in radio e non sia pubblicizzato come merita.

  23. Signor GArofoli per favore prima di scrivere su Scanu si informi. Tutto si può dire di Valerio fuorchè sia “costruito” e sicuramente non ha successo per il suo “faccino”, di bei faccini ce ne sono tanti, sono le belle voci che sono rare e Scanu ha una gran bella voce, la sa usare e sul fatto che lei prevede un futuro non duraturo, beh! si vedrà, a meno che lei non abbia la sfera di cristallo! Io le dico che se Scanu avesse le spinte dell’Amoroso, Mengoni, Marrone in particolare, neanche li vedrebbe perchè il suo pubblico già numeroso così, con pochissima pubblicità e con tanti che gli remano contro, sarebbe ancora piu’ numeroso. Molti non l’hanno ancora scoperto ma stia tranquillo che è questione di poco. Un talento come il suo non passerà inosservato.

  24. risposta secca:
    DECISAMENTE SI !!!
    avrei fatto vincere la versione di ELIO E LE STORIE TESE di “per tutte le volte che”
    colpa di tutte le bimbe e chi le compra i cellulari per far vincere carta e scanu e ridicolizzare maggiormente un festival che si porta rappresentante della musica italiana ma dal quale, i migliori, hanno sempre preferito stare alla larga o al massimo presentarsi come ospiti e dare schiaffi morali!

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