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Perché mangiare il gelato fa venire il mal di testa?

Il solo nome scientifico già fa venire l'emicrania: "ganglio neuralgia sfenopalatina", ma perché mangiare il gelato fa venire il mal di testa?

Gelato ed emicrania sono "collegati"?

La domanda è molto in sintonia con il periodo: perché mangiare il gelato senza centellinarlo fa venire il mal di testa? Si tratta di un effetto decisamente sgradevole ed intenso ma che per fortuna tende a durare molto poco. Ed è una vera forma di cefalea con una nome scientifico molto altisonante ed un po’ inquietante: ganglio neuralgia sfenopalatina, tradotto parzialmente in “dolore di origine nervosa del ganglio sfenopalatino”.

E cosa è? Si tratta di un fascio di nervi che trasmette sensazioni dalla parte superiore della bocca, cioè il palato, fino al cervello. Il nome mainstream è migliore:  cervello ghiacciato, il cosiddetto “brain freeze”

Mangiare il gelato e mal di testa, il legame

Ma cosa accade? Che mordere un gelato funge da innesco-trigger ad una reazione capillare e neurologica. A dire il vero la causa specifica di questa reazione è ancora oggetto di dibattito, ma l’ipotesi più sostenuta è una.

Sarebbe quella per cui il mal di testa da gelato è il prodotto di un meccanismo di difesa del cervello, “sensibile agli abbassamenti di temperatura corporea molto rapidi”. Ma cosa accade? 

Dilatazione, costrizione e dolore

Che l’arteria cerebrale anteriore, cioè il vaso sanguigno che irrora la corteccia orbito-frontale, reagisce ad un alimento troppo freddo. Lo fa attivando una repentina dilatazione e lo fa per aumentare l’afflusso di sangue caldo nell’area cerebrale.

In questo modo si riequilibra la temperatura nella regione, a cui segue poi una costrizione per tornare di dimensioni normali. Ecco, quel movimento meccanico molto veloce “stressa” il sistema nervoso che manda segnali, e il segnale principale con cui il sistema nervoso “dice cose” è il dolore.

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