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Perché molte regioni sono rimaste in zona bianca anche con l’aumento dei casi

Pur con una significativa crescita dei casi positivi, la maggior parte delle regioni rimarranno in zona bianca per un'altra settimana: come mai?

Vibo Valentia zona rossa

Nonostante da qualche giorno a questa parte si continuino a segnare record di contagi giornalieri, nessuna nuova regione passerà in zona gialla da lunedì 27 dicembre: come mai anche i territori con un altissimo numero di casi positivi, come Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna, rimarranno in fascia bianca?

Regioni in zona bianca a Natale

Il principale motivo per cui il Ministero della Salute non ha annunciato nuovi cambi di colore riguarda il fatto che nella decisione sul passaggio di zona ha molto peso il tasso di occupazione degli ospedali. Per entrare in zona gialla occorre infatti che le terapie intensive occupate superino il 10% e l’area medica occupata il 15%. Cifre che le suddette regioni al momento non stanno sforando, grazie anche alla campagna vaccinale che ha permesso di ridurre il rischio di malattia grave in caso di infezione.

Se si guardassero solo i contagi, le preoccupazioni sarebbero simili a quelle di un anno fa dato che, secondo l’ultimo monitoraggio dell’ISS, l’incidenza settimanale dei casi ogni 100 mila abitanti è salita a quota 351. Anche l’indice Rt, che da qualche settimana si è stabilizzato, è comunque ancora sopra la soglia di allerta dell’1 (1.13). La differenza rispetto all’inverno del 2020 la fa però un aumento più contenuto dei ricoveri e dei decessi.

Regioni in zona bianca a Natale: i ricoveri

La Lombardia, che in un solo giorno è arrivata a contare quasi 20 mila nuove infezioni, ha un tasso di occupazione delle rianimazioni pari all’11% e della degenza ordinaria al 13,7%. Deve dunque ancora essere occupato l’1,3% dei reparti ordinari per far sì che avvenga il passaggio in zona gialla.

In Emilia-Romagna entrambe le percentuali sono ferme al 12% mentre in Piemonte, che poco prima del report ISS aveva cifre sotto le soglie, i due numeri sono arrivati rispettivamente al 12% e al 16%.

Se il trend dovesse rimanere tale e i ricoveri non diminuiranno, la regione sarà la prossima candidata a lasciare la zona bianca.

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