×

Perché porta sfortuna passare sotto la scala?

Dalla geometria sacra degli Egizi alla figura cardine del Cristianesimo, ecco perché si dice che porti sfortuna passare sotto ogni tipo di scala

Passare sotto una scala non è cosa che piace ai superstiziosi

Che si sia o meno creduloni pochi hanno davvero provato a sperimentare quel gesto: perché porta sfortuna passare sotto la scala? La superstizione di cui trattiamo ha origini antichissime che risalgono all’antico Egitto ed al Cristianesimo e trova una ulteriore sponda in una particolare circostanza medievale.

Il dato è uno: passare sotto una scala significa, per chi crede in queste faccende, attirare la sfortuna. 

La sfortuna nel passare sotto la scala, le origini

Ma perché? La chiave di lettura sta nella figura del triangolo che emerge dal poggiare una scala ad un muro. Presso gli antichi egizi quella del triangolo era una figura sacra, perciò “rompere” una figura mistica passando sotto una scala, cioè sotto uno dei lati del triangolo, significava evocare i “ka”, spiriti maligni e malevoli rapitori di bambini.

Con il Cristianesimo la cosa è andata in upgrade, perché? Ovvio, perché il triangolo rappresenta la Trinità e “rompere” l’unità della stessa divenne fatto malvagio e foriero di malasorte

Gli assedi del Medio Evo e la terribile possibilità

Malasorte che invece trova polpa empirica nella spiegazione della credenza secondo la lettura del Medio Evo. Qui, durante e guerre e gli assedi di città e castelli, ci si serviva di scale per arrampicarsi sulle mura da espugnare e chi passava sotto quelle scale spesso era fatto oggetto di una pioggia di pece bollente.

Da lì perciò l’usanza e la “convinzione” che passare sotto una scala sia cosa tutt’altro che salutare

Contents.media
Ultima ora