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Perché si dice “piantare in asso” e cosa c’entra l’isola di Nasso?

Il modo di dire "piantare in asso", ha origine dalla mitologia greca e da un episodio avvenuto sull'isola di Nasso.

Teseo e Arianna nella battaglia contro il Minotauro

Quante volte nella vita siamo stati “piantati in asso“? Se non ci è mai capitato abbiamo comunque sentito quest’espressione più di una volta. Ma conosciamo il vero significato di questo modo dire?

Perchè si dice “piantare in asso”?

“Piantare in asso” è un’espressione utilizzata quando qualcuno abbandona o viene abbandonato senza motivo.

Non vi è una spiegazione logica all’abbandono e chi ne è vittima può provare una sensazione di sconforto e delusione nei confronti dell’altro/a. Molti si chiederanno: “Ma cosa c’entra l’asso?”. Assolutamente nulla, in quanto la vera espressione dovrebbe essere “Piantare in Nasso“.

L’isola di Nasso e la mitologia greca

Nasso è un’isola greca che si trova nel mar Egeo, appartiene all’arcipelago della Cicladi ed la più grande delle isole.

La parentesi geografica può creare ancora più confusione tra i lettori in quanto, se l’asso non c’entra nulla con l’abbandono di una persona, cosa c’entra una isola greca con un’espressione italiana? In realtà c’entra eccome, ma per capire l’origine di questo detto bisogna tornare indietro nel tempo e fare riferimento alla mitologia greca, per la precisione al mito di Teseo e Arianna.

Il mito di Teseo e Arianna

Teseo e Arianna sono famosi nel mondo per l’uccisione del Minotauro e la fuga dal labirinto grazie al “filo di Arianna”. La coppia, stando alla mitologia ufficiale, è nota anche per aver dato la vita a Demofonte, che diventerà successivamente re di Atene. In una versione differente del mito di Teseo e Arianna, però, si narra che una volta giunti sull’isola di Nasso, Teseo abbia ricevuto un ordine da parte di Dioniso, figlio di Zeus e Semele.

La divinità, invaghitasi di Arianna, avrebbe costretto Teseo a lasciare la propria amata a Nasso. Il nostro portagonista, allora, per non disobbedire a Dioniso avrebbe deciso di partire da solo senza dare spiegazioni ad Arianna, che nel frattempo dormiva, lasciandola a Nasso. Da qui dunque nasce l’espressione “piantare in Nasso”, che nel parlato, con il tempo, è diventata “piantare in asso”.

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