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Pesce azzurro: proprietà e come consumarlo

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Molti di noi, sopratutto donne, preferiscono fare la dieta solo a base vegetale, integrando al massimo il consumo del pesce azzurro. Ecco le sue proprietà

Pesce azzurro: proprietà e come consumarlo
Pesce azzurro: proprietà e come consumarlo

Per chi è alla ricerca di una dieta sana e ben equilibrata, molti esperti consigliano il consumo del pesce azzurro, poiché ha molte proprietà nutrizionali. Con il caldo estivo, certo la voglia di stare con amici e fare una bella grigliata, è immancabile, ma si preferisce comunque il consumo del pesce per non sentirsi troppo appesantiti.

Molte persone, credono che mangiare solo sushi (moda ormai diffusa in tutto il mondo), possa definirsi un consumo di pesce appropriato. Invece non è così. Maggior parte si mangia solo salmone, tonno e branzino ma… il pesce azzurro non viene consumato del tutto.

Bisogna comunque stare attenti al consumo del pesce crudo poiché dev’essere prima trattato secondo le norme vigenti del CE e dell’istituto della salute.

Viene chiamato “pesce azzurro” per via delle sue squame colorate di colore blu sul dorso e argento sulla pancia.

È ricca di omega 3 e di grassi buoni. Contengono iodio, calcio, selenio, potassio, fosforo, zinco, fluoro, vitamine A e B.

Insomma è un pesce che previene le malattie al cuore e all’apparato circolatorio. Infatti puliscono le arterie, diminuisce il colesterolo e previene il tumore al colon e al pancreas. Riduce la probabilità di avere demenza senile e rallenta l’invecchiamento.

Il pesce azzurro non ha solo una specie. Ha un’immensa famiglia di pesci che hanno proprietà simili ma pescabili solo in diverse stagioni all’anno, quindi prendete nota dei loro nomi per poter variare il sapore e il gusto del pesce azzurro.

La famiglia del pesce azzurro

Non si tratta solo di un pesce azzurro ma si intende per vari tipi e specie di pesci che hanno la stessa colorazione sul dorso e pancia come le alici, acciuga, aguglia, alaccia, aringa, cheppia, costardella, ricciola, lanzardo, cicerello, bianchetti, sardina, papalina, sgombro, tonno, sauro, pesce spada, palamita, tonno rosso.

Anche se il salmone non fa parte della famiglia del pesce azzurro, viene comunque consigliato per via del fatto che ha l’omega 3.

Ovviamente non potete comprare del pesce azzurro senza capire se è fresco o meno. Quando vi recate al mercato del pesce per acquistare qualsiasi pesce di vostro gusto, basta che osserviate se ha le branchie rosse, lucente, occhio vivo e se il ventre è gonfio e intatto. Se invece ha l’occhio velato, colore opaco e flaccido, sicuramente non è un pesce fresco.

Se preferite comprare del pesce tagliato a trancio, prendete nota del colore della carne e se è soda o meno, ovvero se è aderente alla lisca.

Se desiderate invece del pesce da conservare a lungo, l’ideale sarebbe quella di affumicare il pesce per mantenere le sue proprietà intatte.

Ma se lo volete consumare crudo, come i giapponesi, è meglio prima surgelarlo in modo da uccidere parassiti e batteri.

Ricapitolando, il pesce azzurro è un pesce che si può gustare sia al cartoccio sia al vapore. Tante sono le ricette che potete benissimo trovare su internet o anche dai passaparola di famiglia. Iniziate ad integrare il consumo del pesce azzurro nella vostra alimentazione quotidiana, sicuramente non ve ne pentirete.


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