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Pfizer-BioNTech, presentati a Fda primi dati sull’efficacia della terza dose del vaccino

Pfizer-BioNTech ha trasmesso a Fda i primi dati sull'efficacia della somministrazione della terza dose del vaccino.

Pfizer, terza dose vaccino

A seguito della somministrazione della terza dose del vaccino, il nostro organismo sviluppa un livello di anticorpi neutralizzanti maggiore contro il virus originario e la variante Delta. Questo è quanto emerge negli ultimi studi i cui risultati sono stati diffusi da Pfizer e BioNTech.

I primi risultati sono stati trasmessi all’agenzia statunitense Food and Administration, ma nelle prossime settimane tali dati potrebbero essere inviati anche all’agenzia europea del farmaco e ad altri enti regolatori. “La vaccinazione è il nostro mezzo più efficace per prevenire l’infezione da Covid, in particolare le malattie gravi e il ricovero, e il suo profondo impatto sulla protezione delle vite delle persone è indiscutibile”, ha dichiarato il CEO di Pfizer Bourla. 

Pfizer terza dose vaccino, avviato programma di sperimentazione clinica

Pfizer e BioNTech hanno dato il via ad un programma di sperimentazione clinica che si stanzia su tre fasi. In ciascuna di queste è stato analizzato il livello di sicurezza, tollerabilità e immunogenicità che potrebbe comportare la somministrazione della terza dose del vaccino covid. Nello specifico ai partecipanti è stata inoculata una dose di 30 microgrammi di vaccino a circa 8-9 dalla somministrazione della seconda dose. 

Pfizer terza dose vaccino, Bourla: “Dobbiamo rimanere vigili sul virus”

Nel frattempo il CEO di Pfizer attraverso una serie di post pubblicati su Twitter, ha invitato i cittadini a rimanere vigili e prestare la massima attenzione alla diffusione del virus. “Con la continua minaccia della variante Delta e la possibile comparsa di altre varianti in futuro, dobbiamo rimanere vigili contro questo virus altamente contagioso”.

Ha quindi aggiunto: “I dati che abbiamo visto fino ad oggi suggeriscono che una terza dose del nostro vaccino suscita livelli anticorpali che superano significativamente quelli osservati dopo” il regime originario “a due dosi.

Siamo lieti di presentare questi dati alla Fda”.

Pfizer terza dose vaccino, Oms: “Tutt’altro che scientificamente provata”

Ad esprimere un pensiero dai toni scettici il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus che si è rivolto ai Paesi ricchi che hanno già il pensiero rivolto sulla terza dose di vaccino che “è tutt’altro che scientificamente provata”. Ha quindi precisato che bisogna pensare soprattutto anche agli altri Paesi del mondo che non ne hanno ricevuto ancora nemmeno una. “Se la solidarietà non funziona, c’è solo una parola per spiegare il prolungarsi dell’agonia di questo mondo ancora in ostaggio del virus: avidità”, ha infine aggiunto. 

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